HomePoliticaDIVIETO DI DIMORA A PERROTTA, CAMPANILE: NECESSARIO UN INCONTRO CON I MAGISTRATI

DIVIETO DI DIMORA A PERROTTA, CAMPANILE: NECESSARIO UN INCONTRO CON I MAGISTRATI

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Un incontro con i magistrati che indagano sul sindaco Salvatore Perrotta. La proposta è stata lanciata durante l’ultimo Consiglio comunale dall’indipendente all’opposizione Nicola Campanile, che chiede la costituzione di un’apposita delegazione consiliare. “Dobbiamo attivarci per ottenere un incontro con i magistrati- dice Campanile – Perrotta mantiene intatte le proprie funzioni amministrative, ha ottenuto una revoca parziale del divieto di dimora, ma non può ancora partecipare alle sedute consiliari. È un fatto istituzionale estremamente grave – aggiunge – che avrebbe dovuto indurre la maggioranza ad adottare le opportune iniziative: non c’è alcun nesso infatti tra la partecipazione alle sedute consiliari e la gestione della cosa pubblica. La fermezza dei magistrati alimenta il dubbio che la vicenda sia molto più complessa, per questo motivo occorre fare chiarezza”. La proposta di Campanile, che in passato aveva invocato la sospensione delle sedute consiliari in attesa degli ulteriori sviluppi della vicenda, ha incassato l’ok del vicesindaco Massimo Nuvoletti e del presidente del civico consesso, Giovanni Gala, che la sottoporrà ai legali del primo cittadino, contro il quale la Procura di Napoli ipotizza i reati di abuso in atti d’ufficio, falso ideologico e di aver realizzato una discarica abusiva con l’aggravante del danneggiamento alle casse del Comune. Sul fronte della raccolta differenziata, archiviate le polemiche e i ritardi dei mesi scorsi, è stato approvato l’atto di indirizzo (con un impegno di spesa pari a 7 milioni di euro) per le linee guida dell’appalto del servizio integrato dei rifiuti solidi urbani. Un’approvazione preceduta da un’estenuante querelle tra le forze di maggioranza e opposizione, riguardante la legittimità dell’atto in un primo momento presentato dall’amministrazione comunale, e che ha fatto registrare l’ennesima tensione all’interno del Pdl, diviso sull’opportunità di mantenere il numero legale. (Il Mattino)

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