HomePoliticaDEGRADO DELL'EX CINEMA SMERALDO, RUSSO (PD): INTEVERNGA IL COMUNE

DEGRADO DELL’EX CINEMA SMERALDO, RUSSO (PD): INTEVERNGA IL COMUNE

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Persiste lo stato d’incuria dell’ex cinema Smeraldo, una palazzina di sette piani ubicata nel bel mezzo del centro storico di Giugliano, in via Aniello Palumbo, che versa da anni in uno stato di completo abbandono e fatiscenza. Su interpellanza di Giovanni Francesco Russo, consigliere comunale del Pd, che aveva chiesto all’amministrazione di intervenire per mettere in sicurezza lo stabile, il sindaco Giovanni Pianese è ritornato sul problema, sottolineando la difficoltà dei tecnici dell’ente di individuare i proprietari della parte sottostante dello stabile per avviare la stima reale dell’immobile e la sua pulizia. Il marciapiede antistante la struttura versa in uno stato di forte degrado, con la presenza di carcasse di animali in avanzato stato di decomposizione, barili contenenti sostanze pericolose, centinaia di poltroncine altamente infiammabili abbandonate da oltre vent’anni, vetri rotti, spazzatura di qualsiasi tipo disseminata sul pavimento oramai fradicio, mobili fracassati coperti da centimetri di povere. L’amministrazione ha chiesto l’intervento dell’Asl per verificare lo stato d’igiene.
L’acquisto dell’immobile può rappresentare un importante obiettivo finalizzato a restituire al centro cittadino una struttura da destinare ad un centro polifunzionale per i servizi comunali, la cultura, lo spettacolo e l’ intrattenimento. La vicenda dell’ex cinema Smeraldo è al centro da anni di una querelle politico-burocratica. L’ex sindaco Francesco Tagliatatela, durante il suo mandato, aveva fatto approvare una delibera di indirizzo ( n.40/2004 ndr ) con cui propose l’acquisizione e la messa in sicurezza da parte del Comune dell’intero stabile di via Aniello Palumbo, facendolo diventare il “Palazzo della cultura e degli spettacoli”. La struttura, secondo i piani dell’amministrazione Tagliatatela, sarebbe dovuta rientrare nell’ambito di un importante progetto di recupero urbanistico di cui si sarebbe avvantaggiato tutto il centro storico e che avrebbe puntato a restituire finalmente alla città una struttura per la cultura, il cinema, la musica ed il teatro. Ma la somma che il Comune avrebbe dovuto spendere per l’acquisizione del locale, circa tre milioni e duecentomila euro, è ritenuta troppo esosa per le esigue casse comunali ed a nulla è servita la richiesta avanzata la richiesta ad imprenditori privati di finanziare il progetto di riqualificazione attraverso un project financing. Anche l’attuale amministrazione comunale ha ritenuto esagerato il prezzo di acquisizione, sottolineando come le modalità con cui esso era stato stabilito siano state poco chiare.

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