Francesco Carlea ha rassegnato ieri mattina le proprie dimissioni da capogruppo in assise del ‘Centro per la Libertà’, diventando ufficialmente consigliere indipendente. La decisione era già nell’aria da alcuni giorni. I rapporti tra Carlea e la giunta Pianese non sono mai stati idilliaci. Diverse volte, infatti, nei suoi diversi interventi nel consesso civico il consigliere si è fatto notare per le sue critiche all’operato dell’amministrazione comunale ed in particolar modo degli assessori tecnici, rei di essere assenti e distanti dai problemi della città di Giugliano. “La mia è una decisione sicuramente sofferta ma comunque ben ponderata – afferma Carlea – . E’ da tempo che ho chiesto una verifica all’interno della maggioranza ma le mie richieste non sono state mai accolte. Per questo ho deciso di dimettermi da capogruppo della Cpl e di diventare indipendente”. Carlea precisa che continuerà a restare nella maggioranza. I ‘rumors’ che vogliono l’ex capogruppo passare nei banchi dell’opposizione sono dunque per ora smentiti. “Resto nella maggioranza – sottolinea Carlea – non posso tradire la volontà degli elettori, però devo dire con sincerità che sono alquanto deluso da quanto fatto fino ad ora da questa giunta tecnica, che non rappresenta in alcun modo i bisogni dei cittadini giuglianesi. Non sono solo io a pensarla così all’interno della maggioranza, penso che di qui a breve altri consiglieri esporranno pubblicamente la loro insofferenza verso gli assessori tecnici”. Se dovesse verificarsi quanto dichiarato dal consigliere Carlea, si potrebbero incredibilmente aprire nuovi scenari in seno al consiglio comunale, cosa impensabile fino a pochi mesi fa visto le percentuali quasi bulgare conseguite dalla coalizione di centrodestra in seguito alla vittoria nelle elezioni amministrative. Il gruppo consiliare del ‘Centro per la Libertà’, con le dimissioni di Carlea, conta due sole persone, Umberto Sequino e D’Alterio Diego Nicola. “Ho chiesto l’azzeramento della giunta – afferma Carlea – ed il ritiro delle deleghe ai consiglieri che secondo me sono solo un contentino per calmare qualcuno piuttosto che una consegna di fiducia del sindaco a persone direttamente elette dalla popolazione giuglianese. Le deleghe ai consiglieri sono solo una truffa. Solo le persone che sono nate e vivono a Giugliano da anni sono in grado di risolvere i problemi che affliggono questa città. Dobbiamo essere noi giuglianesi a dettare le linee guida per lo sviluppo. Gli assessori devono andare via. Noi consiglieri siamo tenuti all’oscuro di tutto, non siamo coinvolti in alcun modo nella pianificazione dei progetti per lo sviluppo della città. Da poco più di un anno gli assessori non sono riusciti a produrre nessun atto utile per Giugliano. La raccolta differenziata è ferma al palo, la bonifica altrettanto. Su Taverna del re è calato un silenzio tombale. La sicurezza dei cittadini è sempre più precaria, per non parlare della viabilità, diventata un vero incubo per molti. C’è infine la questione Poste, nata male e gestita ancor peggio”. Una critica a 360 gradi quella di Carlea che sicuramente non lascerà indifferenti gli stessi consiglieri della maggioranza nella quale è stato eletto.
GIUGLIANO, IL CONSIGLIERE CARLEA RASSEGNA LE DIMISSIONE DA CAPOGRUPPO
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