HomePoliticaGIUGLIANO, LA GIUNTA RITIRA IL PIANO SPIAGGE. SODDISFATTA LA MINORANZA

GIUGLIANO, LA GIUNTA RITIRA IL PIANO SPIAGGE. SODDISFATTA LA MINORANZA

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E’ stato ritirato il tanto discusso piano spiagge per la fascia costiera di Giugliano, il documento redatto dalla giunta Pianese, che mira a stabilire delle regole allo stato di incuria, abbandono e anarchia delle spiagge della città, dovrà dunque ripassare prima in quarta commissione e conseguentemente in assise.


Il documento prevede la riqualificazione ambientale della zona e la creazione di regole che possano rendere più vivibile e più usufruibile il litorale. Era stata l’opposizione a chiedere il ritiro del piano spiagge, arrivando finanche a minacciare, qualora non fosse accolta la sua richiesta, di procedere per vie legali ricorrendo al difensore civico regionale e provinciale per avere la sospensione del provvedimento. La via giudiziaria, però, è stata esclusa. L’amministrazione comunale, dopo un’attenta valutazione, avendo rilevato delle incongruenze di carattere tecnico a livello sia formale che sostanziale nel piano, ha infatti ritirato in autotutela il documento con una delibera di giunta ad hoc. L’istituto dell’autotutela consiste nel potere dell’amministrazione di annullare o di revocare un suo atto perché ritenuto privo di fondamento e legittimità o per fini di sanatoria.



Saranno dunque apportati dei correttivi al documento,
in modo da evitare eventuali ricorsi giudiziari. Gli interventi previsti dal piano spiagge prevedono l’abbattimento delle mura che separano il panorama del mare e della spiaggia dagli occhi degli avventori del lungo mare. Le colonne di cemento dovranno essere sostituite da vetrate che renderanno giustizia alla natura, anche se usurpata. Lungo la strada accessibile alle auto verrà creata una pista ciclabile che prenderà sei metri di carreggiata. Saranno inoltre restituite ai cittadini più spiagge libere e sarà possibile accedere al bagnasciuga anche attraverso i lidi privati, fatto che oggi, senza nessun diritto viene impedito dai gestori. Questi interventi, però, pare non siano stati concertati con gli addetti ai lavori, come i gestori dei lidi. Sembra che inoltre il piano, così come redatto, violi alcune norme del Codice della Navigazione. Era stato il solo Luigi Aruta consigliere in assise della lista civica Democrazia e Coerenza, a restare in aula al momento della votazione del piano da parte della maggioranza. Gli altri consiglieri di minoranza uscirono dall’aula per protesta dopo le polemiche sul Dos.


“Sono soddisfatto per il ritiro del provvedimento – afferma Aruta – . Era evidente come contrastasse con alcune norme. Inoltre il documento è stato redatto senza nemmeno interpellare gli stessi gestori dei lidi, i quali lo scorso 17 aprile hanno inviato una nota all’amministrazione, attraverso cui facevano notare come il piano violasse l’articolo 37 comma II del Codice della navigazione”. Questo prevede che per le concessioni storiche non è possibile ritoccare le concessioni già assegnate, mentre sulle parti attigue e prospicienti a queste esiste un diritto di prelazione degli attuali gestori. “Solo il vento per cento dei 2500 metri lineari di spiaggia è destinato alla spiaggia libera” – chiosa Aruta – .

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