Corsa contro il tempo nella coalizione di centrodestra per la scelta del candidato alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. La sezione giuglianese del Popolo della Libertà è infatti uno dei pochi partiti a non aver ancora espresso il proprio candidato per sedere nell’assemblea di piazza Matteotti. Eppure la terza città della Campania esprime al suo interno nientemeno che il capogruppo provinciale uscente di Forza Italia, attualmente presidente del consiglio comunale Luigi Guarino, espressione della realtà della fascia costiera.
Mancanza di un accordo comune.
Sul suo nome, però, sembrerebbe non esserci il pieno accordo, nonostante lo stesso Guarino si sia dichiaratamente espresso a favore di una sua ricandidatura, forte degli oltre 7000 voti di preferenza presi nelle ultime elezioni provinciali del 2004. Sembrerebbe infatti che all’interno del Pdl sia in corso una lotta intestina, che vede i vertici del partito, con il candidato alla presidenza Luigi Cesaro, contrari alla candidatura di Guarino e più propensi invece ad individuare nel collegio di Giugliano un esponente a lui ‘fidato’, anche di origini non giuglianesi, o in alternativa puntare sul sindaco di Giugliano Giovanni Pianese, che sembrerebbe però propenso a declinare la proposta. A pochissimi giorni dalla consegna delle liste la Pdl è bloccata da veti interni.
In questo lungo tira e molla il presidente del ‘parlamentino giuglianese’, per sgomberare ogni dubbio, rivendica dunque la propria candidatura alle prossime provinciali, ‘minacciando’, qualora i vertici del partito di Berlusconi decidessero di optare per altre scelte, di “prendere un periodo di riflessione”. “Non so perché i vertici della Pdl stiano tergiversando sul mio nome – afferma Guarino – eppure nell’ultima assemblea avevano assicurato che i consiglieri uscenti erano tutti ricandidabili. Aspetto fiducioso comunicazioni in merito, anche se devo dire che siamo in forte ritardo rispetto agli altri partiti. Se fino a poco fa il collegio di Giugliano poteva essere considerato quasi sicuramente appannaggio del centrodestra, ora – continua il presidente dell’Assise giuglianese – non è più così perché altre coalizioni si sono mosse prima di noi, acquisendo terreno in campagna elettorale”.
Guarino è stato primo eletto alle comunali nel ‘97 con oltre 1000 preferenze, riconfermato in consiglio comunale nel 2001 e nel 2003 con ampi suffragi, nonché recordman dei consensi anche alle ultime comunali del 13 aprile 2008 con oltre 2043 preferenze. “Ho fiducia nei vertici del partito – dichiara Guarino – sicuramente faranno la scelta più giusta. Se dovessero scegliere Pianese come candidato sarei pronto a fare un passo indietro, se però dovessero imporci un candidato non espressione del territorio allora verrebbe messo tutto in discussione”. Guarino non esclude l’ipotesi, in caso di avvenuta elezione in seno all’assemblea di piazza Matteotti, di consegnare le dimissioni da presidente del consiglio comunale. “Se fossi eletto non avrei nessun problema a dare spazio ad altri esponenti del Pdl”. Tutto comunque è rinviato alla prossima settimana, quando verranno sciolti i nodi per la consegna delle liste.
Le altre candidature.
Se nel Popolo della Libertà la questione candidature sembra ancora in alto mare, gli altri partiti, a pochi giorni dalla consegna delle liste, hanno chiuso i giochi. La sezione giuglianese del Partito democratico è stato uno dei primi a scegliere il candidato per piazza Matteotti: è Pietro Di Girolamo, medico 50enne, proveniente dall’ex Margherita. Sposato con una biologa e padre di due figli, quella delle elezioni provinciali per il neo-candidato del centrosinistra è la prima esperienza importante in politica. Fino ad ora, infatti, il medico non era mai stato candidato. Eppure il suo nome non è nuovo alla società civile giuglianese. Di Girolamo, infatti, è vicepresidente del Co.me.f. (Cooperativa dei medici di famiglia dell’ Asl Napoli 2), che ha condotto, insieme all’ Osservatorio di morbilità e mortalità, lo studio disposto dal comune di Giugliano per la rilevazione delle cause di morte e delle patologie tumorali in città. In casa Mpa l’esponente che correrà per le provinciali è invece Castrese Galluccio, che ha avuto la meglio sul favorito Giovanni Guarino, fratello del consigliere provinciale uscente. Per Sinistra e libertà, dopo il diniego del consigliere Giuseppe Di Girolamo, scende in campo Nunzio Raimondo, candidatosi alle ultime elezioni comunali alla carica di primo cittadino. Il partito di Casini è diviso invece tra Antonio Ferrara e Vittorio Sepe, responsabile nazionale dei giovani Udc, con l’outsider del consigliere comunale Luigi Sequino. Altro candidato sicuro è l’attuale consigliere comunale del Nuovo Psi con delega al commercio ed al turismo Francesco Mallardo.

