HomePoliticaPROVINCIALI, CESARO VUOLE PUNTARE SUI SINDACI. PIANESE: «NON SONO MOTIVATO»

PROVINCIALI, CESARO VUOLE PUNTARE SUI SINDACI. PIANESE: «NON SONO MOTIVATO»

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E’ diventato un vero giallo la candidatura del Popolo della Libertà per le prossime provinciali nel collegio 26 di Giugliano. Sono il capogruppo uscente di Forza Italia alla Provincia Luigi Guarino ed il sindaco Giovanni Pianese a giocarsi fino all’ultimo il posto per l’ente di piazze Matteotti. Doveva essere ieri il giorno dell’ufficialità, che però incredibilmente non è arrivata. In una riunione tenutasi nel primo pomeriggio il candidato presidente del Pdl Luigi Cesaro ha informato il presidente dell’Assise giuglianese sulla sua volontà di puntare per le elezioni sui sindaci del comprensorio, tra cui appunto anche Pianese. Una decisione, questa, accettata da Guarino, che comunque non ha mancato di esternare sue perplessità sul metodo e sui temi usati per la scelta: “Mi fa piacere che Cesaro abbia detto che io sono un patrimonio del partito. Con Cesaro non c’è nessun conflitto personale, anzi c’è una stima reciproca. Le sue affermazioni mi gratificano perchè ha capito che in questi anni ho dato veramente tanto alla coalizione.
Prendo atto della loro decisione di puntare sui sindaci, quindi non posso far altro che obbedire. Non capisco – sottolinea Guarino – perché i vertici abbiano atteso tanto tempo per prendere la decisione. Eravamo in netto vantaggio nel collegio ed ora, con questi ritardi, non si è fatto altro che perdere terreno importante che rischia di buttare all’aria quanto fatto di buono. Gli alti candidati si trovano in netto vantaggio nella campagna elettrorale, che per il Pdl, chiunque sarà in candidato, sarà in salita. E’ questo il mio rammarico più grande”. Le parole di Guarino avevano lasciato la strada al sindaco Pianese, che però, interpellato sull’argomento, non ha dato ancora niente per ufficiale.
“Ho saputo dell’incontro tra Guarino e Cesaro e della volontà di quest’ultimo di puntare sui sindaci. Sinceramente non sono molto motivato ad affrontare queste elezioni provinciali e preferirei che fosse Guarino a gareggiare per piazza Matteotti. Cesaro sta facendo forti pressioni sul mio nome ma fino ad ora non è riuscito a convincermi appieno”. A far dubitare il primo cittadino sono i numerosi impegni che lo vedranno impegnato nei prossimi mesi, dall’abusivismo edilizio alla questione rom, dal documento di orientamento strategico al rilancio della fascia costiera, fino ad arrivare alla bonifica del territorio e della zona industriale. Impegni ai quali il primo cittadino vorrebbe dedicare gran parte del suo tempo, senza ulteriori distrazioni come sarebbe quella della candidatura alle provinciali.

Il sindaco, che ieri era fuori Napoli, tornerà stamattina per prendere la decisione definitiva: “Vedremo se Cesaro saprà convincermi con giuste motivazioni. Ho tempo fino a domani (oggi ndr) per riflettere”. Nella giornata di oggi. dunque, sarà messa probabilmente la parole fine su una questione che ha logorato non poco la sezione locale del Popolo della Libertà”


Ronghi bacchetta il metodo usato dal Pdl campano

La lotta intestina in seno alla Pdl per la scelta del candidato alle prossime elezioni provinciali fa discutere anche negli altri partiti politici. Nella presentazione del candidato dell’Mpa Castrese Galluccio era stato il portavoce regionale del partito Salvatore Ronghi a bacchettare il metodo usato dal Pdl campano per la scelta del candidato nel collegio 26 di Giugliano “A Giugliano molti elettori sono sconcertati per la grande incertezza nelle candidature, soprattutto nel Pdl che governa il territorio oramai da un anno. Il Pdl – ha affermato Ronghi – avrebbe già dovuto scegliere il candidato da sei mesi, invece si ritrova l’ultimo a decidere, in netto ritardo non solo rispetto a noi ma anche verso gli altri partiti. Dovevano annunciare la conferma dell’uscente, visto il successo di Guarino alle ultime elezioni provinciali e comunali. La loro scelta, invece, mi preoccupa perché significa che all’interno della Pdl c’è un forte conflitto. Avrebbero dovuto dare un segnale di compattezza nel momento in cui il sindaco è espressione di questa città”. Anche il candidato Castese Galluccio non è molto tenero con gli esponenti del Pdl “Abbiamo scelto di stare nel Popolo della Libertà perché riteniamo che è l’unica coalizione e fare un progetto politici serio di cambiamento radicale del territorio. Devo però ammettere che sono rimasto sconcertato dai ritardi nella scelta del candidato e soprattutto dal metodo usato da Cesaro di parcellizzare le liste e i candidati. Questo metodo più che a produrre un vantaggio per il Pdl produrrà secondo la mia opinione uno svantaggio”.

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