Con il sindaco Pianese in corsa per il consiglio provinciale, scoppia il caso all’interno della coalizione, ma il Pdl tiene i toni bassi e asseconda la linea napoletana della candidatura istituzionale per puntare dritto al plebiscito di consensi; mentre gli avversari politici prospettano i rischi di un eventuale doppio incarico del sindaco. Nel frattempo, il Pdl congela le polemiche: la resa dei conti sulla giunta viene rimandata alla chiusura delle urne. Ammesso che, dicono, venga posta ufficialmente sul tavolo. Intanto, per Pianese – già due volte consigliere regionale – il test elettorale diventa la prima occasione di verifica del lavoro svolto nel primo anno dal suo governo, ma bisognerà contare i voti per capire se i suoi l’appoggeranno senza riserve. «La candidatura di Pianese rappresenta un’opportunità per il territorio – dice Antonio Dell’Aquila, capogruppo Pdl – Sia per difenderlo dall’arrivo di migliaia di nuovi vani previsti dal piano provinciale sia per sostenere la strategia di sviluppo del nostro documento di orientamento». Non rinuncia all’ipotesi di azzeramento degli assessori tecnici Franco Carlea, dimessosi da capogruppo Cdl. «Ora bisogna vincere le elezioni, ma della verifica si dovrà parlare il giorno dopo», dice. Non ha ancora digerito il colpo, il consigliere provinciale non ricandidato. «Mi era stato preannunciata la scelta di Pianese, è una scelta istituzionale e anche di competenza – dice il consigliere uscente Luigi Guarino – Certo avrei preferito correre io per la Provincia, ma resto nel Pdl: sono stato sempre coerente, nel ‘94 ho cominciato con Forza Italia e qua resto». A Guarino va la solidarietà dell’Idv che, però, tenta di attaccare la sua roccaforte – con oltre settemila voti- sul litorale, col candidato Marco Di Vaio, già presidente della circoscrizione Lago patria. Per l’Idv un sindaco impegnato con le elezioni nuoce all’azione amministrativa. «Troppe le emergenze irrisolte per avere un sindaco part-time», dice il consigliere regionale Giuseppe Maisto. Compatti nell’Udc sulla scelta di Vittorio Sepe. Ieri, il vice responsabile nazionale degli enti locali, assieme al coordinatore Nello Palumbo e al consigliere Luigi Sequino, ha messo un punto fermo per la propria campagna. «C’è bisogno che l’Udc si faccia carico del piano provinciale – dice – La prospettiva di 40mila nuovi vani, dopo lo scandalo degli abusi edilizi, rappresenterebbe una beffa ancora più grande per un territorio che già soffre per la carenza di infrastrutture», dice Sepe. E sull’impegno di Pianese aggiunge: «Il problema è tutto interno al Pdl. Noi preferiamo candidare forze diverse per costruire qualcosa di nuovo». Il Pd ha già aperto la campagna di Pietro Di Girolamo, dell’osservatorio sulla mortalità tumorale, nella scuola di via Pigna; mentre sul litorale si sfidano la pasionaria della protesta di Taverna del Re, Lucia De Cicco – in corsa per la presidenza con la civica dei grillini – e per Ad Gennaro Di Girolamo, del comitato contro gli abbattimenti delle case abusive.
(Il Mattino)
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