Provinciali, riflettori puntati sul collegio elettorale 40, comune capofila Sant’Antimo. La città in cui risiede il candidato alla presidenza della provincia del centrodestra, il parlamentare Luigi Cesaro, che è stato anche sindaco per pochi anni. E l’attenzione è ancora più elevata perché la sfida vede in campo in questo collegio ben due parlamentari, oltre l’aspirante presidente Cesaro, il Pd ha schierato Luisa Bossa, componente della commissione antimafia. «Siamo rappresentanti delle istituzioni e dobbiamo, tutti assieme, al di là degli schieramenti politici a cui apparteniamo, lavorare per la legalità e il territorio», dice la deputata del Pd che ha chiesto ai sindaci dei tre comuni di tenere alta l’attenzione ma ha anche auspicato «un confronto sereno sui problemi del territorio. Niente contrapposizioni feroci. Dialogo e rispetto delle regole». Alle provinciali del 2004, l’eccessiva polverizzazione del voto non consentì ad alcun rappresentante del collegio 40 di sedere nel parlamentino di Santa Maria La Nova. Eppure fino a qualche anno prima la vittoria aveva sempre arriso a Luigi Cesaro, prima nelle file del Psi e poi in quelle di Forza Italia. Il clima diventa sempre più teso man mano che si avvicina la scadenza del voto. La battaglia si fa incandescente, senza esclusione di colpi, perché questo è il collegio simbolo, battere Cesaro in casa sua per il centro sinistra equivarrebbe ad una vittoria come vincere le elezioni. Il collegio sembra a prima vista blindato. Cinque anni fa sulla scheda erano presenti ben 27 simboli, oggi sono una mezza dozzina di più. Il Pdl punta su Corrado Chiariello consigliere comunale a Sant’Antimo, già candidato nelle precedente elezioni, con il solo simbolo di An ottenne il 12,41% mentre Forza Italia il 16,31%. Oggi i due partiti corrono insieme e dovrebbero partire da un 28,72%. «Non possiamo correre il rischio che il collegio 40 non abbia rappresentanti in seno al consiglio provinciale, troppi i problemi di questa fetta di area metropolitana, c’è bisogno di chi sappia farsene portavoce», spiega Chiariello. Sempre secondo un raffronto con i dati precedenti nel 2004 la Margherita ottenne il 15,52% mentre i Ds l’11,35. Oggi dovrebbero partire da una eredità del 26,87%. Sulla carta il centrodestra schiera diversi consiglieri comunali. Oltre Chiariello il consiglio comunale di Sant’Antimo è presente con altri 4 rappresentanti, tutti a sostegno della candidatura di Cesaro: Salvatore Castiglione con la Destra, Giuseppe Perfetto con l’Udeur, Pasquale Di Giuseppe con il Nuovo Psi. Da Casandrino parte Nicola Chiacchio, che corre con la lista del presidente «Nuova Provincia». Da Grumo Adamo Guarino con l’Udc. Ed a proposito del partito di Casini sembra risolta la querelle interna sulla scelta del candidato «calato dall’alto»: il clima è tornato sereno. Tra i volti noti l’ex sindaco di Grumo Alessandro Grimaldi sulla scheda con il simbolo dell’Mpa ed Armida Vitale ex assessore di Frattamaggiore con l’Adc. Con Nicolais invece è schierata Luisa Bossa con il Pd, e tra i consiglieri comunali troviamo Miki Boemio, di Grumo, con Prc-Pdci. Diversi i giovani alla loro prima esperienza tra cui Giovanni Landolfo con Idv, Domenico Mormile con la lista del presidente, Antonio Vitale con la sinistra.
GIUSEPPE MAIELLO
Il Mattino il 15/05/09

