HomePoliticaGIUGLIANO, PALUMBO (PRC) SUL PIANO SPIAGGE: «PIU' FATTI E MENO PAROLE»

GIUGLIANO, PALUMBO (PRC) SUL PIANO SPIAGGE: «PIU’ FATTI E MENO PAROLE»

PUBBLICITÀ

Continua a far discutere il piano spiagge. L’ultimo intervento sulla questione è quello del Prc Luigi Palumbo. “Il piano spiagge è un argomento estremamente importante, che riguarda lo sviluppo turistico ed imprenditoriale della fascia costiera, dove negli anni le varie amministrazioni che si sono succedute hanno speso più parole che fatti. Ora si ritorna a parlare di piano spiaggia, con il rischio di percorrere le stesse strade fatti di astrattezze, fantasie e fantasticherie. Attualmente – continua Palumbo – non si vedono né impianti balneari né polifunzionali. Le concessioni storiche degli stabilimenti balneari sono monchi, mancano di recettività per lunghi periodi quei pochi che esistono sono siti adattati a malo modo, Sono previsti solo strutture stagionali esclusivamente balneari. Non possono realizzarsi luoghi organizzati per lo svolgimento corretto di attività di aggregazione, inoltre non si intravedono sufficienti aree destinate alla attività sportiva, ricreative e di tempo libero, Era in quest’ottica che doveva muoversi il piano spiagge. Era su questi argomenti che si doveva elaborare una progettualità sostenibile. Quello preso in esame prima del ritiro considerava solo in modo marginale l’aspetto “balneare” dell’arenile, con tutte le sue limitazioni che ci portiamo avanti da decenni. Le poche varianti e le innovazioni che si individuavano in quel piano spiagge erano impercettibili per non dire inutili, Mi chiedo se l’architetto che aveva elaborato il piano spiaggia è mai andato a guardarsi la nostra fascia costiera ed ha mai verificato le criticità e le reali potenzialità degli stabilimenti balneari esistenti. Non so quali sono le idee innovative e se esiste il parere della quarta commissione consiliare. Ci deve essere un maggior coinvolgimento di idee ed azioni. Basta con i provvedimenti presentati all’ultimo minuto. Questo tipo di sistema non deve far parte di questa amministrazione. Vogliamo fatti trasparenti e concreti. Il piano, nonostante tutto – continua Palmubo – è comunque un primo flebile segnale, rispetto agli anni di totale indifferenza amministrativa degli anni passati nel programmare uno sviluppo turistico nella nostra fascia costiera. Ma si poteva fare di più e meglio. Il piano spiaggia mostra la necessità di una riqualificazione e di un rilancio proprio del turismo balneare, dando risposte specifiche alla riorganizzazione dell’arenile, sia pure nel quadro di un forte incremento possibile anche di “turismi diversi”. Bisogna lavorare su un piano condiviso e programmato che garantisca gli obiettivi di fondo della salvaguardia, difesa e tutela della costa e del litorale marino e al tempo stesso consentirne una nuova qualità che porti ad un rilancio forte e integrato col territorio del turismo balneare, considerando l’arenile, a pieno diritto, uno strumento fondamentale di reddito e di qualificazione produttiva ed ambientale della città. Le condizioni ci sono ma vanno integrate attraverso uno sviluppo di sistema, per le quali si considerano le caratteristiche climatiche del territorio e le attrattive turistiche nei periodo primaverile, estivo ed autunnale. Mi chiedo cosa abbiamo di diverso dai litorali di San Benedetto del Tronto o di Reggio Calabria. Il vecchio piano spiagge era striminzito e insufficiente. Per raggiungere gli obiettivi è necessario rivisitare contenuti e metodi della precedente pianificazione di spiaggia. Sono fiducioso – chiosa il consigliere del Prc – di un ritorno fattivo sull’argomento che elabori definitivamente un piano che sfrutti quelle potenzialità e quella vocazione inespressa della nostra fascia costiera. Si tratta essenzialmente di riconsiderare il variare del rapporto dell’arenile con la città”.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ