HomePoliticaSEQUINO (UDC) SU "PIANO SPIAGGE": DIALOGO IMPOSSIBILE CON MAGGIORANZA

SEQUINO (UDC) SU “PIANO SPIAGGE”: DIALOGO IMPOSSIBILE CON MAGGIORANZA

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Non accennano a fermarsi le polemiche intorno al discusso piano spiagge per la fascia costiera di Giugliano, prima approvato e poi conseguentemente ritirato per autotutela dall’amministrazione Pianese, che mira a stabilire delle regole allo stato di incuria, abbandono e anarchia delle spiagge della città. A passare questa volta all’attacco della maggioranza è il consigliere comunale dell’Udc Luigi Sequino, che smonta l’operato dell’amministrazione sul piano spiagge sia dal punto di vista sostanziale che procedurale. “Dal punto di vista procedurale ritengo che il metodo usato dalla maggioranza è stato davvero scandaloso. Del resto penso che anche loro se ne siano accorti visto che dopo aver votato un piano lo hanno poi ritirato in autotutela. E’ stato portato in aula e approvato un documento senza alcuna discussione nelle commissioni né tantomeno in Consiglio, in assoluto dispregio delle norme che prevedono il dialogo tra gli opposti schieramenti. Non è la prima volta che la maggioranza usa questo metodo. Più volte ho avuto modo di sottolineare durante quest’anno di consiliatura l’impossibilità di dialogare con l’altra parte politica, che facendosi forte dei numeri che ha in assise, approva documenti importanti senza un minimo di confronto con noi consiglieri d’opposizione. Dopo 14 giorni gli stessi consigliere che avevano dato loro voto favorevole al piano spiagge, approfittando del fatto che eravamo usciti per protesta dall’aula, hanno poi ritirato la delibera, accorgendosi di quegli errori che noi consiglieri d’opposizione avevamo sottolineato fortemente, ma che loro invece non hanno ritenuto opportuno ascoltare. Poi i fatti hanno dimostrato che avevamo ragione. Allora mi chiedo – continua il consigliere dell’Udc – se i componenti che siedono nei banchi della maggioranza studiano e conoscono gli atti che approvano o se invece sono dei meri ratificatori di atti preparati dalla giunta e dal sindaco, limitandosi all’alzata di mano. Perché non si sono accorti prima che c’erano delle difformità nelle tavole? Perché quando è approdato in assise il piano spiagge non c’è stata da parte di nessun consigliere di maggioranza una proposta, un’integrazione o qualche osservazione in merito? Dopo il ritiro della delibera il sindaco nell’ultima seduta è venuto in aula leggendo una relazione ed una proposta di delibera, di cui noi consiglieri non eravamo stati messi a conoscenza. Non è la prima volta che non allegano atti importanti prima del Consiglio o lo fanno solo entro 24-48 ore prima della seduta. E’ un comportamento, questo, che finisce per svilire il rapporto ed il dialogo tra gli schieramenti. Dal punto di vista sostanziale il piano presentato era scadente. Attraverso esso si poteva programmare un rilancio non solo della zona dell’arenile ma anche delle aree più interne, che invece nel piano presentato erano completamente abbandonate e trascurate. Stiamo parlando di un territorio che ha immense potenzialità, che andrebbe rilanciato sfruttando tutte le sue risorse. La maggioranza invece di studiare un piano spiagge che avrebbe dovuto rivoluzionare e riqualificare l’intera fascia costiera si era invece limitata attraverso esso a dare le concessioni ai gestori dei lidi balneari. Tutto questo – conclude Sequino – è il sintomo di una mancata programmazione. Ed a pagare sono sempre i cittadini”.

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