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GIUGLIANO, PIANESE A CACCIA DI VOTI PER IL BILANCIO E IL PREFETTO DIFFIDA IL COMUNE

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Mancano due giorni alla seduta di consiglio comunale nella quale dovrà essere discusso il bilancio di previsione 2009. Giugliano tra i paesi dell’hinterland di Napoli nord è uno dei pochi a non aver ancora approvato lo strumento economico. E per questo è arrivata nei giorni scorsi la diffida del prefetto. Se il Consiglio non approverà il bilancio entro la fine del mese di giugno sia sindaco che assessori saranno costretti a tornare a casa e si ritornerà al voto. Uno scenario alquanto inaspettato fino a pochi mesi fa, quando la maggioranza governava in modo compatto la città, forte delle percentuali bulgare interne all’assise. Venti consiglieri della maggioranza e dieci dell’opposizione avrebbero dovuto garantire un esecutivo stabile. Stabilità che invece, almeno nelle ultime settimane, pare essersi smarrita. I primi malumori, sorti nei confronti dei quattro super assessori che formano la giunta tecnica scelta dal primo cittadino Giovanni Pianese, pian piano si sono trasformati in atti concreti da parte di alcuni consiglieri d’opposizione, Tra questi il consigliere del Centro per la Libertà Francesco Carlea, che ha dato le dimissioni da capogruppo in aperta polemica con l’esecutivo, reo di rappresentare poco la città. “Richieste ufficiali di rimpasto e verifica amministrativa non mi sono giunte da nessuno” – ha replicato seccato nei giorni scorsi il primo cittadino, che dagli scranni dell’assise ha tenuto a ribadire la sua contrarietà a qualsiasi forma di ricatto: “Invito chi ha dei dubbi a dichiararlo espressamente in Consiglio, dicendo di non voler far più parte della maggioranza. Se c’è qualcuno che non condivide più il nostro programma han il dovere di esporsi e non di rimanere nell’anonimato. Pseudo assenze tese al ricatto non le posso accettare”. Queste le parole di Pianese nell’ultima seduta di consiglio comunale, saltata a causa dell’assenza di cinque consiglieri della sua stessa maggioranza. Assenze che secondo alcuni nasconderebbero delle richieste di azzeramento della giunta e di rimpasto delle deleghe. I consiglieri assenti, tre del Pdl (Ciccarelli, Maisto e Palumbo), uno del Nuovo Psi (Mallardo) e uno del Cpl (Carlea), hanno però smentito di ricatto. “Avevo annunciato la mia assenza per questioni isitutzionali molti giorni prima, consegnando anche una lettera al presidente dell’Assise affinché la leggesse. Il presidente però per dimenticanza non ha letto il mio messaggio. Venerdì la mia presenza è garantita. Il documento che andremo a votare è perfettibile ma ritengo che abbiamo fatto un buon lavoro”. Non resta insomma che aspettare la giornata di venerdì 19 data in cui è fissata la nuova convocazione del consiglio per il bilancio di previsione. Se ci saranno i voti necessari il sindaco potrà tirare un sospiro di sollievo, se dovesse invece mancare nuovamente il numero legale allora Giugliano potrebbe rivedere un film già visto troppe volte

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