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GIUGLIANO. TRIBUNALE: IL CONSIGLIO ISTITUI’ UNA COMMISSIONE ‘AD HOC’, MA FINO AD OGGI NON E’ STATA MAI CONVOCATA

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L’ordine del giorno, votato all’unanimità dall’assise giuglianese, è risalente a tre mesi fa. Il Consiglio deliberò lo scorso marzo l’istituzione di una commissione ad hoc che si sarebbe dovuta occupare del monitoraggio dell’iter burocratico per l’istituzione del tribunale metropolitano. Di quella commissione oggi non c’è nessun segno di vita. Non è mai stata creata, nonostante la votazione dell’ordine del giorno. Ed intanto vanno scemando sempre di più le possibilità concrete di vedere istituita a Giugliano la tanto attesa cittadella giudiziaria. E’ di pochi giorni fa la bocciatura della richiesta di attingere finanziamenti dai fondi Pon sulla sicurezza, così come paventato dal sindaco Giovanni Pianese. L’ennesima doccia fredda, che rischia di mandare definitivamente a monte l’ultimo spiraglio di luce per la realizzazione del palazzo di giustizia. Il promotore dell’ordine del giorno, Luigi Sequino, consigliere comunale dell’Udc, fa luce sul caso della commissione fantasma. “La proposta dell’ordine del giorno venne dalla minoranza ma fu accettata all’unanimità da tutta l’assise. Prendemmo l’impegno di formare entro pochi giorni una commissione, formata da tre esponenti della maggioranza e due dell’opposizione, avente il compito di monitorare costantemente l’iter burocratico. Quella commissione, mio malgrado, è nata solo su carta. Noi della minoranza abbiamo scelto da mesi i nostri due componenti, mentre una proposta precisa in tal senso non è arrivata dalla maggioranza, la quale ancora non ha indicato nessun nome. Sarebbe una sconfitta di tutti far morire nel nulla quest’ordine del giorno. Dobbiamo darci una mossa, tutti”. La questione del tribunale è molto ingarbugliata. Un mix di conflitti di competenze e dinieghi. E soprattutto poca chiarezza sul progetto e sui finanziamenti da attingere per l’istituzione del tribunale. La patata bollente passa dalle mani del Comune di Giugliano a quelle del Ministero degli Interni, fino alla Provincia di Napoli, ente capofila del Consorzio Sole, che gestisce i beni appartenenti in passato al boss Rea. Potrebbe approfittarne il comune di Marano, il cui sindaco Salvatore Perrotta ha chiesto ufficialmente, visto le carenze strutturali degli edifici che ospitano il tribunale, di poter ospitare nella propria città il palazzo di giustizia. “Se a Giugliano non ci riescono – ha affermato Perrotta – siamo pronti a realizzare a Marano la sede del palazzo di giustizia”. Le dichiarazioni scatenarono la seccata reazione di Pianese, il quale tenne a precisare come la questione del tribunale di Marano fosse completamente distaccata da quella del tribunale di Giugliano, istituito con legge dello Stato nel lontano 1999. Continuano gli incontri al Ministero per approfondire la questione che va avanti oramai da dieci anni. Sfumata quasi dl tutto la possibilità di realizzare il palazzo di Giustizia nei beni Rea, si tratterebbe di individuare una nuova sede e di intercettare le risorse. Nei giorni scorsi la doccia fredda, in seguito alla difficoltà di attingere le risorse dai fondi Pon sulla sicurezza. Una questione insomma, la cui soluzione non sembra sia dietro l’angolo.

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