HomePoliticaSHORT LIST AL COMUNE DI GIUGLIANO, SEQUINO: «EMENDAMENTO POCO CHIARO»

SHORT LIST AL COMUNE DI GIUGLIANO, SEQUINO: «EMENDAMENTO POCO CHIARO»

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Continuano le polemiche sui due emendamenti presentati in sede di approvazione del Bilancio. A criticare l’esecutivo è Luigi Sequino, consigliere in Assise dell’Udc. “Nella seduta di consiglio del giorno 11 giugno, seduta nella quale era prevista tra l’altro la approvazione del bilancio, c’è stata la assenza di un numero di consiglieri comunali di maggioranza tale da far venir meno il numero legale, numero legale tra l’altro garantito da un consigliere di minoranza. Tale assenza è stata motivata, dal Sindaco in particolare, come una forma di ricatto. A distanza di poco più di una settimana – continua Sequino – in una successiva seduta di consiglio, tutta la maggioranza è presente in aula, tutti hanno votato compatti, all’unanimità il bilancio, ed in particolare hanno votato gli emendamenti al bilancio, proposti da due consiglieri assenti nella precedente seduta. É questo il ricatto a cui faceva riferimento il Sindaco?Quella assenza era dovuta ad una mancanza di accordo all’interno della maggioranza nel votare a favore di quegli emendamenti? È questo il nuovo modo di fare politica? Sono queste le novità introdotte da questa maggioranza? Questa rinascita, questa ricrescita, questa ripartenza doveva garantire l’amministrazione Pianese?”.

Un emendamento al bilancio prevede lo stanziamento di 5omila euro per creare un rapporto di collaborazione tra l’Ente Comune di Giugliano e uno studio legale per snellire il carico di lavoro dell’ufficio legale dell’Ente stesso. Sequino continua: “Ma non era stata creata una short list? Non era stato pubblicato, tramite avviso pubblico, un bando attraverso il quale si chiedeva agli avvocati che intendevano aderire di inviare una loro adesione di inserimento in questa short list? Cosa rappresenta questa short list? Si tratta dell’ennesima perdita di tempo? Dell’ennesima presa in giro? Illudere una categoria di professionisti con questa pseudo – apertura e dopo poco, per accontentare chissà chi, approvare un emendamento al bilancio per creare un rapporto di collaborazione con uno studio legale”.

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Un altro emendamento prevede lo stanziamento di ben 80 mila euro per creare un fondo da destinare alla creazione di progetti per sensibilizzare, attraverso l’ausilio di scuole e associazioni presenti sul territorio, l’uso del casco. “Premesso che è arrivato il momento, oltre che di sensibilizzare in riferimento a questo tema, anche di reprimere, purtroppo anche di reprimere, comunque il sottoscritto in consiglio comunale aveva dichiarato di votare a favore di questo emendamento sempre che quei fondi fossero destinati esclusivamente agli istituti scolastici e non alle associazioni, ed inoltre avevo proposto (proprio per non essere strumentali ma propositivi) di destinare metà di questa somma alla polizia municipale in modo da poter attuare, sempre nell’ottica delle repressione, interventi, controlli di carattere straordinario sul territorio, in particolare durante i fine settimana quando la città è completamente abbandonata.


Tale proposta non è stata per niente accolta, nè per quanto riguarda la eliminazione delle associazioni come destinatarie di fondi nè per quanto riguarda la destinazione di metà dei fondi alla Polizia Municipale: evidentemente ai promotori di questi emendamenti preme destinare fondi ad associazioni a loro vicine, mentre non hanno per niente a cuore il controllo del territorio. Comunque da parte mia ci sarà una attenzione massima per come questi soldi, sottratti al settore ambiente, verranno spesi”.

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