il 22 luglio scorso sarebbe dovuto esser convocato il consiglio comunale che a quanto pare è il secondo rimandato nello stesso mese, nonostante l’insistenza dei consiglieri di minoranza.
La richiesta di consiglio comunale straordinario è stata fatta, così come si è tentato di far integrare i nostri punti all’ordine del giorno nello scorso consiglio fantasma.
Dalla richiesta della minoranza intera , protocollata il primo luglio, sono passati esattamente 22 giorni e non vi è nemmeno l’eco di una abietta considerazione.
La verità qual è? Che non importa a nessuno (della maggioranza) se le bollette sono state redatte male o se il cittadino paghi più del dovuto; a dispetto di quello che si dice visto e considerato che un piccolo e impercettibile provvedimento, assolutamente NON pubblicizzato, è stato preso! Concordato? Certo!
È stata fatta una delibera, è stata approvata dalla giunta che, come le scimmiette di Nikko (non vedo non sento non parlo), non fa altro che firmare senza chiedere chiarimenti o spiegazioni! La proposta era e rimane della minoranza! Concordato si, ma con la sospensione dei ruoli!
Ma loro hanno preferito avvalersi di solo metà proposta con la scusante: “abbiamo dei debiti con l’Eniacqua da saldare e la sospensione non s’ha da fare”! A questo punto le domande sorgono spontanee:
1.per quale motivo non dovrebbe apparire un ossimoro il fatto che: un comune con 30 milioni di debiti voglia a tutti i costi pagare immediatamente l’eniacqua, rispettando scrupolosamente tutte le scadenze, (che finora erano solo un’inutile data ai bordi di un contratto),a costo di strozzare e sopprime il fabbisogno dei cittadini bollettati?
2.per quale motivo il cittadino, che con una bolletta estrosa è stato preso in giro e raggirato allo stesso tempo, deve farsi carico di un errore dell’ente e provvedere a tutelarsi in un modo così disagevole?
-preparare dei documenti, aderire al concordato, aspettare che controllino tutte le carte in un tempo non quantificato e sperare che la propria cartella non sia scartata perché…. beh perché non tutte le cartelle vengono col buco!
Diciamocela tutta: il termine previsto per l’adesione al concordato è il 10 settembre. Propaganda zero!
il popolo viene a sapere del concordato solo se ha la capacità di interessarsi nei luoghi atti alla pubblicizzazione: il bar in piazza!
E la signora che non può uscire da casa? E la famiglia che lavora, tornando a casa a tarda notte, che non ha possibilità di elemosinare quindi una richiesta di aiuto?
L’errore c’è! È nell’atto dirigenziale!
L’errore NON è del cittadino! Perché allora quest’onere, della correzione intendo, deve gravare su di esso?!
Che si sospendano i ruoli e si “riboletti” equamente il tutto!
Facendo della retorica qui l’unica cosa che “ribolle” sono le interiora del cittadino medio che si sente davvero preso per i fondelli e di tutta risposta aderisce all’alternativa proposta della minoranza che, a questo punto, continua ad invitare i cittadini a ricorrere al giudice di pace!
Le sedi del PD e dell’ UDC rimangono aperte per raccogliere i ricorsi:
Fin’ora ne sono stati inviati 60, la prima ondata che aveva scadenza a breve e mentre si prepara la seconda ondata, si raccolgono gli altri.
Adesso devono essere allertati tutti i cittadini che hanno ricevuto la notifica delle bollette con data successiva al 04/06/2009; loro possono ancora fare ricorso in quanto il mese d’agosto, per legge, è il mese di sospensiva estiva e quindi non conta.
Ilaria Romano
Consigliere Comunale del Pd – Qualiano


