“Mi appello al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi affinchè ponga fine allo scempio ambientale perpetrato per anni nel Giuglianese affidando la gestione dei depuratori campani all’Esercito italiano”. A parlare è l’esponente di Assise del Centro per la Libertà, l’ex capogruppo Francesco Carlea (nella foto). “Non è possibile che i cittadini siano costretti a pagare le inefficienze della classe politica. Sono anni che i depuratori non funzionano come dovrebbero – continua Carlea – eppure non si è mai pensato di affidarne la gestione all’Esercito. Ritengo sia necessario un cambio di marcia e l’Esercito è l’unico organo in grado di tenere in pugno la situazione. Abbiamo un tesoro che non riusciamo a sfruttare come si deve. Nelle altre regioni d’Italia, con meno risorse delle nostre, sono riusciti a creare lidi attrezzati e strutture adeguate ad accogliere i flussi turistici, creando e addirittura inventando un’economia basata sul mare che genera risorse importanti per le casse comunali. Noi che invece abbiamo a disposizione uno dei litorali più belli d’Italia non siamo in grado di sfruttarlo. A pagare – continua Carlea – sono sempre i cittadini. Soprattutto quelli che non hanno le risorse economiche per allontanarsi e andare in vacanza in altri luoghi d’Italia o all’estero o pagare le tariffe per le strutture dotate di piscine. La politica deve attivarsi per risolvere questi tipi di problemi”. – conclude l’esponente del Centro per la Libertà.
E CARLEA (CPL): AFFIDARE LA GESTIONE DEL DEPURATORE DI CUMA ALL’ESERCITO
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