Sciogliere il comune di Giugliano, in provincia di Napoli, per infiltrazioni camorristiche nella pubblica amministrazione. E’ quanto chiedono, in un’interrogazione al ministro dell’Interno, deputati del Pd. Il primo firmatario e’ il responsabile Sicurezza dei Democratici, Marco Minniti, insieme alla capogruppo in Commissione Antimafia, Laura Garavini, e a Samuele Piccolo, componente della stessa Commissione. ”Come mai il ministro dell’Interno non ha ancora valutato l’opportunita’ di sciogliere il Comune di Giugliano, in provincia di Napoli – sostengono i deputati – dopo che una relazione della Dda del capoluogo campano dello scorso mese di aprile parlava esplicitamente di come il clan Mallardo ‘avesse da tempo avviato un’operazione di infiltrazione nella pubblica amministrazione per convertire il potere intimidatorio ed economico, conseguito illegalmente, in potere politico idoneo a condizionare l’indirizzo sociale ed economico della cittadinanza giuglianese”’. ”Negli ultimi anni – si legge ancora nel testo – molto spesso sono state inviate Commissioni d’accesso in comuni della Campania interessati da vicende altrettanto gravi, ci chiediamo perche’ il ministro dell’Interno questa volta non abbia disposto le dovute verifiche con tutti gli strumenti a disposizione, per tutelare i cittadini di quel territorio e la trasparenza delle istituzioni”.
LA REPLICAInfiltrazioni camorristiche, interessi illeciti, abusivismo edilizio, questione rifiuti, pressioni economiche del clan sul potere politico, le motivazioni che hanno spinto i 10 a sottoscrivere l’interrogazione da sottoporre al Ministro degli interni Maroni. Questi i pinti salienti del documento: c’è una “consolidata ramificazione della criminalità organizzata; sullo stesso territorio sono state realizzate ingenti e devastanti speculazioni edilizie con la costruzione di una quantità enorme di edifici abusivi; in alcune delle liste che hanno appoggiato il sindaco sono risultati eletti personaggi attivi nel settore delle costruzioni abusive; risulta evidente, quindi, la possibilità che le organizzazioni criminali abbiano già tentato, a livello locale, di favorire l’ingresso in politica e l’inserimento nel circuito istituzionale di esponenti ad essa riconducibili, intervenendo presumibilmente in occasione dello svolgimento delle ultime elezioni comunali nella città di Giugliano per sostenere e/o agevolare l’elezione di determinati candidati, contigui ad essa o parenti di esponenti malavitosi, attraverso i quali influire illecitamente sul normale esercizio delle attività e delle funzioni amministrative”. Accuse pesanti da parte dei parlamentari che attendono la risposta scritta del Ministro. “Non si può sparare nel mucchio in questo modo – dichiara Pianese – Giugliano è una città da 110 mila abitanti non una parrocchia. Facessero i nomi, parlassero di fatti concreti. Non ci sono indagati, non ci sono denunce, su quali basi fanno questi attacchi ? E’ solo politica, fino ad un anno fa c’era il centro sinistra a governo. Si prendessero le loro responsabilità. Ma pensano ancora di sovvertire il voto popolare con gli attacchi della magistratura? Siano più chiari e non facciano attacchi generici senza fatti concreti”.
(Dichiarazioni di Pianese tratte dal Mattino articolo a firma di C.Liguori)

