HomePoliticaElezioni Regionali, Maroni: «Si votera' il 21 e 22 marzo 2010»

Elezioni Regionali, Maroni: «Si votera’ il 21 e 22 marzo 2010»

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Per le prossime elezioni regionali si votera’ il 21 e 22 marzo. Lo ha annunciato il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Parlando alla ‘Summer School’ del Pdl a Frascati, Maroni ha spiegato che si tratta ‘probabilmente, dell’unica data possibile’. Ma c’è chi pensa che le date possano cambiare, considerato che le elezioni regionali coincideranno con quelle amministrative in molti comuni d’Italia, anche in alcune grandi città e nel caso di ballottaggi, questi si terrebbero nei giorni di Pasqua e Pasquetta.

Candidati del Pdl: le ipotesi. E’ gia’ pronta una rosa di candidati tale che il Pdl non avra’ problemi a sceglierne uno per la presidenza alla Regione Campania. Questa la convinzione di Italo Bocchino che fa nomi e cognomi con certezza assoluta a margine del dibattito sul Sud svoltosi nella seconda giornata della Festa dell’Udeur a Telese Terme. La rosa e’ di quattro candidati. ”Possiamo scegliere: abbiamo quattro nomi. Il primo e’ quello di Cosentino. C’e’ quello di Lettieri. Anche se – precisa – li’ si sarebbe dovuto fare una cosa ‘cotta e mangiata’. E poi c’e’ l’ipotesi Caldoro. E quella della Carfagna”. Il ministro delle Pari Opportunita’ ha sempre detto di voler portare a termine il suo mandato e che prima di lei ci sono personalita’ politiche di alto livello. Ma Bocchino aggiunge: ”Lei si e’ tirata indietro ma se Cosentino glielo chiede… se glielo chiediamo… non potra’ rifiutarsi. E poi, i sondaggi la danno fortissima”.

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Il Pd e le primarie. “Sono convinto che si possa arrivare alle regionali del 2010 attraverso le primarie, con piu’ candidati”. Antonio Bassolino a margine della decima festa dell’Udeur in corso a Telese Terme, risponde a chi gli chiede di una possibile canidatura del sindaco di Salerno alla presidenza della Campania. “C’e’ una nuova classe dirigente che sta emergendo – aggiunge – dentro e fuori la giunta regionale, nella societa’ civile, nelle province e tra i sindaci della Campania. Ora occorre che il Pd sia piu’ unito, che concluda le diatribe del passato”. Alla kermesse organizzata da Clemente Mastella, Bassolino interviene sul tema ‘Partiti nazionali, regionali. Partito del Sud o per il Sud?’. E sull’argomento, rispondendo alle domande dei giornalisti, chiarisce di non aver mai pensato a un partito del Sud, piuttosto a un “tema trasversale. Un tema poco presente e poco sentito nei partiti di centro destra e di centro sinistra. E’ necessario che ci sia piu’ Sud nei partiti, nei sindacati e nelle associazioni di imprese. Per realizzare questa condizione, occorrono intese tra i partiti, ma anche tra i sindaci e i presidenti di regioni”. “Ci stiamo muovendo anche al di la’ delle nostre competenze – conclude – come abbiamo fatto per risolvere il problema dei precari nelle scuole. Utilizzando fondi europei abbiamo cercato di evitare la dispersione scolastica, offrendo una possibilita’ ai precari nella scuola, non come forma di assistenzialismo, ma trattenendo gli insegnanti nella scuola”.

Udc pronta ad andare da sola alle prossime Regionali. È Ciriaco De Mita a riaprire giochi che sembravano già chiusi: «Poiché sembra difficile che si creino le condizioni per allearsi, questa volta l’estremo centro potrebbe fare una scelta in solitudine – spiega l’europarlamentare – Questa potrebbe essere la testimonianza che il modo in cui si comportano gli alleati è inadeguato». Alla base del ragionamento il leader di Nusco pone la crisi della politica: «Ormai – dice – non riesce a dare risposte alle esigenze della gente ma si riduce in una ricerca del potere fine a se stessa. Il centro dev’essere il recupero della cultura del governo possibile. Qualcuno dovrebbe ricominciare a dire che, se questo è il problema, questa è la soluzione».

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