HomePoliticaQUALIANO, ONOFARO: NESSUNA CRISI, RIMPASTO CONCORDATO

QUALIANO, ONOFARO: NESSUNA CRISI, RIMPASTO CONCORDATO

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Non si placano le roventi polemiche sulle dimissioni del presidente del consiglio comunale, Giovanni Palma, arrivate dopo l’azzeramento della giunta di due giorni fa. Tuttavia il primo cittadino ha precisato che il rimpasto era già previsto da tempo «sulla base di un accordo politico in
seno alla maggioranza», e già ieri, secondo fonti amministrative, sono state protocollate al comune di Qualiano le prime nomine. Tra le “new entry” di quest’amministrazione troviamo: Domenico Di Domenico e Marrazzo Donato entrambi del Pdl (area Schiano). Tra i tecnici, invece, al primo impegno amministrativo troviamo Daniele Lanzano 35 anni, architetto, la cui nomina è riconducibile ai consiglieri del gruppo misto Nicola Licciardiello e Salvatore Apostoli. Sono stati riconfermati, invece, Vincenzo D’Alterio (Il Ponte), Stefano Castellano (Idv) e Carmine Sabatino (ex Mpa). Resta vuoto al momento un posto in giunta che, secondo i bene informati, dovrebbe essere quello dell’ex vice sindaco Saltolo Licciardiello. Fuori dalla nuova giunta, invece, Massimo Infante dell’Idv, Nicola Sgariglia che aveva un incarico tecnico (ma ritenuto vicino al consigliere del Pdl Vincenzo Toti e al presidente del consiglio Giovanni Palma) e Marianna Zara del Pdl (ex An).
Il dimissionario presidente del consiglio Giovanni Palma, come ha già fatto sapere nella lettera di dimissioni, parlerà solo durante il prossimo consiglio comunale, ma a leggere i primi nomi della nuova giunta Onofaro, si intravede il malcontento che, forse, è alla base della sua scelta, cioè: le “new entry” riconducibili all’ex sindaco di Qualiano Michele Schiano, farebbero spostare l’ago della bilancia, negli equilibri della Pdl locale, proprio verso quest’ultimo, contrariamente a quanto era avvenuto lo scorso anno, all’atto dell’insediamento della neonata amministrazione, dove il gruppo “Palma – Toti – Licciardiello” ebbe la meglio.
Le consultazioni continuano – fanno sapere fonti amministrative – e nelle prossime ore potrebbe essere ancora più chiaro il quadro della situazione. Mancano ancora le deleghe e tra i gruppi politici della maggioranza il fermento è a livelli piuttosto elevati.

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