Si terrà mercoledì 30 settembre in seconda convocazione il consiglio comunale saltato lo scorso 11 settembre a causa della mancanza del numero legale. Nell’occasione risposero presente all’appello solo 13 dei 30 consiglieri in aula. Niente numero legale e seduta rinviata a data da destinarsi. La riunione dei capigruppo ha ritenuto di convocare la seduta per mercoledì 30 settembre alle ore 18, 15. Ai quattro ordini del giorno già previsti nella precedente seduta – approvazione del verbale della seduta precedente, discussione sul parco fotovoltaico, la condizione di incompatibilità del consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista Luigi Palumbo e l’approvazione del nuovo regolamento per il servizio di assistenza domiciliare anziani e disabili – dovrebbero aggiungersi altri due punti inerenti questioni di bilancio. Sicuramente la questione più importante è quella del parco fotovoltaico. Il progetto della costruzione di impianto di produzione di energia alternativa al posto delle ecoballe di Taverna del Re vede contrapposti in un lungo braccio di ferro da una parte l’amministrazione comunale guidata da Giovanni Pianese e dall’altra il commissariato di governo. La promessa di finanziamenti era stata sottoscritta con la firma del protocollo del 27 giugno 2008 con cui si conveniva, tra le altre cose, alla realizzazione di un parco fotovoltaico sulle aree bonificate del sito di stoccaggio per balle denominato Taverna del Re. Le balle continuano a restare lì e l’impianto fotovoltaico resta ancora un sogno lontano. Per questo il sindaco ha sollecitato attraverso una lettera l’assessore regionale al Turismo ed alle attività Produttive Riccardo Marone affinchè vengano rispettati gli impegni sottoscritti. La Regione col decreto dirigenziale numero 78 del 26 aprile scorso ha autorizzato la ditta Coser srl all’installazione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, da ubicare in località `Masseria Monsignore, nel territorio del comune di Giugliano. I finanziamenti non sono però mai arrivati né si conosce a che punto sia l’iter burocratico per ottenerlo. Si attende la risposta dell’assessore regionale al quesito posto dal Pianese che intanto continua a lavorare per risolvere l’emergenza Taverna del re. Nonostante il protocollo d’intesa firmato con il sottosegretario ai rifiuti Guido Bertolaso, ci sono ancor parecchie ombre su come smaltire le sei milioni di ecoballe tritovagliate e impacchettate nel sito di stoccaggio tra il giuglianese e il territorio di Villa Literno. Tra le ipotesi c’è quella di interrare le ecoballe nel sottosuolo ed estrarre da esse biogas e costruirvi sopra una centrale fotovoltaica da 50 mega watt. Soluzione che però necessiterebbe dei fondi adeguati, che tardano ad arrivare. Tra le ipotesi del Governo, c’erano anche quella della paventata costruzione del quinto termovalorizzatore proprio nell’area dove sono stoccate le ecoballe e quella di dedicare un’apposita linea dell’inceneritore di Acerra. Entrambe le ipotesi, fortemente criticate dalle associazioni ambientaliste, sono state scartate.
GIUGLIANO: MANCA IL NUMERO LEGALE, IL CONSIGLIO COMUNALE TORNA MERCOLEDI’
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