“Ringrazio il prefetto di Napoli, Alessandro Pansa, unitamente ai viceprefetti vicari Vincenzo Panico ed Antonio Reppucci per la disponibilità, la sensibilità e l’energia che stanno profondendo nella battaglia contro i roghi di rifiuti. Una lotta di civiltà e di legalità che, con la coordinazione ed il fronte comune delle istituzioni, sta dando importanti risultati”.
Queste le parole del sindaco Salvatore Onofaro a seguito dell’incontro tenutosi questa mattina (venerdì 25 settembre) presso il palazzo di Governo a Napoli, l’ultimo di una lunga serie di vertici incentrati sul contrasto ai roghi incontrollati di rifiuti che interessano l’area a nord di Napoli e la provincia di Caserta.
“Da oltre un anno – continua il primo cittadino di Qualiano – abbiamo sottolineato con insistenza la necessità e l’urgenza di intervenire per arrestare questo fenomeno. Nel luglio scorso proponemmo una bozza di ordinanza rivolta principalmente al controllo dello smaltimento di pneumatici, soventemente adoperati come principale letto di combustione nei roghi abusivi di rifiuti. L’ordinanza ha ottenuto un consenso congiunto da parte della stessa Prefettura e di numerosi comuni nella provincia di Napoli e Caserta. Una compattezza che ha inflitto un forte colpo a questa pratica illegale”.
Ad oggi sono 20 infatti i Comuni che hanno adottato l’ordinanza (tra cui Calvizzano, Melito, Caivano, Acerra, Marano, Casavatore, Quarto, Arzano, Somma Vesuviana, Teverola, Bacoli, Giugliano e lo stesso comune di Napoli) ed attraverso una rete di coordinamento tra le forze dell’ordine, istituzioni municipali, prefettura, Camera di commercio e struttura del Sottosegretariato all’emergenza rifiuti, quotidianamente vengono effettuati controlli atti a verificare presso gli esercizi di rivendita di pneumatici l’avvenuta stipula di apposite convenzioni con le ditte preposte allo smaltimento degli stessi. Parallelamente si procede con il monitoraggio dell’effettivo smaltimento in conformità alla legge.
Promozione della creazione di isole ecologiche periferiche attraverso protocolli d’intesa tra regione, comuni ed esercenti; previsione degli abbattimenti dei costi di smaltimento per incentivarne la corretta esecuzione; controllo dell’iscrizione degli esercenti alla camera di commercio che consente agli stessi di disporre di registri di carico e scarico; uno screening di tutte le piccole attività artigianali per individuare ed irreggimentare tipologie di rifiuti di cui si perde traccia: questo il percorso da intraprendere per un contrasto capillare a forme di smaltimento illegale dei rifiuti.
“A fine ottobre – continua Onofaro – ci sarà un nuovo incontro, in modo da monitorare costantemente i risvolti delle misure adottate, sottolineando nuovamente la sensibilità e la disponibilità della Prefettura su questo fronte. La battaglia, certo, non è ancora vinta del tutto. Ma, per la nostra salute e quella del nostro territorio e per la legalità, non si abbasserà la guardia”.
Comunicato stampa


