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Qualiano: Il presidente dell’assise Giovanni Palma revoca le dimissioni, ma la crisi non è ancora del tutto superata

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Il primo dei tre consigli comunali predisposti dopo il rimpasto e le dimissioni del presidente dell’assise, si è svolto ieri in un clima pressoché pacato che ha registrato però l’assenza dell’intera minoranza. Il consiglio si è aperto con la consegna di una lettera firmata dai consiglieri Tommaso Palella (Udc), Ilaria Romano (Pd), Domenico Marrazzo (Udc), Pasquale Liccardo (Pd) e Francesco Odierno (Udc) dove hanno spiegato i motivi della loro assenza. In pratica la minoranza contesta la regolarità del consiglio comunale, poiché lo stesso è stato convocato dal presidente dell’Assise Giovanni Palma, quando era ancora dimissionario. Ricordiamo che Palma aveva rassegnato le dimissioni il giorno 8 settembre, mentre la convocazione del consiglio comunale è stata fatta nelle settimane successive e solo ieri, nel corso dell’assise, il presidente ha comunicato che “le dimissioni sono state revocate… visto che i problemi di natura politica alla base delle dimissioni sono stati risolti”. La minoranza dunque, sostiene l’illegittimità del consiglio comunale e preferisce non prendervi parte, chiedendo anche ai colleghi di maggioranza di “ritirarsi e sospendere la seduta”, ma il consiglio si è comunque svolto ed ha affrontato tutti i temi all’ordine del giorno.
Prima di cominciare il lavori è stato osservato un minuto di raccoglimento in onore dei militari caduti in Afghanistan nell’attentato di Kabul e subito dopo si è passati alla presentazione della nuova giunta ed alla surroga dei consiglieri comunali: Marianna Zara e Saverio Russo che subentrano al posto di Donato Marrazzo e a Di Domenico Domenico, tutti del Pdl.

Il presidente Palma dunque torna al suo posto e la crisi, almeno formalmente, sembrerebbe rientrata, ma non del tutto a leggere il discorso del consigliere del Pdl Vincenzo Toti, che pur affermando di “continuare a sostenere la maggioranza politica che si identifica con il mio pensiero” si rivolge al sindaco e chiede spiegazioni circa il rimpasto, ovvero di “motivare i cambi nella giunta”, spiegando i meriti di chi resta e i demeriti di chi va via. Una discorso dove Toti solleva anche i problemi di sempre che ad oggi, non hanno ancora trovato una soluzione: Pip, Pua, Puc, Multiservizi, pianta organica, piano traffico, acqua e i progetti di opere pubbliche fermi al palo (i dettagli nel documento allegato, ndr). Toti non nasconde il disagio provocato da questa “condizione politica” e ribadisce l’invito a relazionare sull’operato di ogni assessore rimosso. Anche il presidente Palma non nasconde il rammarico per gli assessori che hanno lasciato la giunta e lo fa “ringraziando pubblicamente Massimo Infante e Nicola Sgariglia per il loro operato in questa amministrazione”.
Una crisi dunque non ancora del tutto risolta, dove ha comunque prevalso una posizione sull’altra, lasciando inevitabilmente una ferita ancora aperta. Per sapere se davvero “i problemi di natura politica alla base delle dimissioni sono stati risolti”, come ha dichiarato il presidente Palma, bisognerà ancora aspettare.
Nel corso dell’assise sono stati eletti i componenti della commissione Giudici Popolari: Giuseppe Musella (Qualiano vive) e Giulio Cacciapuoti (Pdl), votati all’unanimità, così come il rendiconto di bilancio 2008 che, dopo la relazione del neo assessore al Bilancio, Stefano Castellano, è stato votato dall’intero consiglio comunale.

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