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Giugliano. Pietro Ciccarelli (Pdl): «La nostra non è una scissione ma un monito al partito»

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“Se ci saranno le condizioni non esiteremo a fare marcia indietro e rientrare nel gruppo della Pdl. Prima però è necessario che il partito si organizzi attraverso degli organi direttivi”. Risponde così Pietro Ciccarelli, promotore della nascita del ‘Raggruppamento per la Libertà’, alla diffida avanzata dal coordinatore provinciale Luigi Cesaro e dal vice Vincenzo Nespoli a rientrare nel gruppo consiliare della Pdl entro 15 giorni. “Forse i vertici provinciali hanno frainteso la nostra decisione” – afferma Ciccarelli – . “La nostra non è una scissione ma solo un monito al partito a fare di più visto che tutte le cose che l’amministrazione sta facendo non viene veicolato nel modo giusto ai cittadini. L’assenza di un partito locale che sappia veicolare le esigenze e i problemi del territorio al governo regionale e soprattutto nazionale si fa sentire anche a livello elettorale. Basta vedere il risultato delle ultime elezioni provinciali ed europee, dove il Pdl ha perso percentuali di voti. Eppure l’amministrazione non è stata ferma, anzi ha fatto tanto per risolvere le criticità ereditate da chi ci ha preceduto. Tutto quanto è stato fatto, però, non è stato comunicato nel modo giusto ai cittadini, i quali non sono a conoscenza degli sforzi che stiamo facendo”. Ma non è solo questo il motivo che ha spinto i consiglieri Pietro Ciccarelli, Carmine Maisto, Pasquale Ascione, Simona Palumbo e Giulio di Napoli a formare un nuovo gruppo. Alla base della scelta c’è la volontà dei cinque consiglieri di chiedere un allargamento della giunta: “Vogliamo un esecutivo composto da 10 persone. La funzione del partito dovrebbe essere quella di chiedere maggior visibilità all’interno della giunta, stimolando il sindaco a prendere questa decisione. Anche in altri comuni è capitata che il partito richiamasse il sindaco a rispettare gli accordi elettorali, non vedo nulla di strano. Il nostro intento è solo quello di dare un contributo fattivo al lavoro svolto da questa maggioranza all’amministrazione della città. Noi non avevamo informato gli organi provinciali perché abbiamo ritenuto che il problema fosse solo cittadino” – continua Ciccarelli. “Il nostro è uno stimolo a fare di più perché lo stesso partito riscuota più consensi alle prossime regionale di quanti non ne abbia riscossi alle recenti elezioni provinciali. Rientreremo solo se ci sarà un partito meglio organizzato perché l’azione politica in una città grande come la nostra, non può essere demandata al solo gruppo consiliare e comunque, riteniamo che la dialettica interna ad un partito, sia un cosa della quale la città s’importi poco, noi pensiamo ai fatti”

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