HomePoliticaMarano: presentata la mozione di sfiducia al presidente del consiglio Giovanni Gala

Marano: presentata la mozione di sfiducia al presidente del consiglio Giovanni Gala

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Presentata la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale Giovanni Gala. Il documento, protocollato nella mattinata di martedì, è stato sottoscritto da quindici consiglieri all’opposizione (in pratica la metà dei rappresentanti del civico consesso) che chiedono la revoca dell’incarico all’esponente dell’Unione di centro. La mozione di sfiducia a Gala, ampiamente annunciata nei giorni scorsi, trae origine dalla rissa scoppiata al termine dei lavori consiliari del 24 settembre: un increscioso episodio che ha visto protagonist il consigliere del Pdl Michele Napolano e il presidente dell’assise cittadina Giovanni Gala. “Considerando che gli eventi verificatisi lo scorso 24 settembre e che hanno visto protagonista il dottor Giovanni Gala – recita il documento sottoscritto dalle forze politiche all’opposizione – rappresentano una pagina buia che non ha precedenti nella storia politica di questa città, i consiglieri all’opposizione hanno il dovere di chiedere la revoca dell’incarico del presidente del Consiglio”. In precedenza, centrodestra e indipendenti di minoranza avevano invocato le dimissioni di Gala invitandolo, tra l’altro, ad astenersi dal presiedere i lavori consiliare del 29 settembre. Un invito prontamente accolto da Gala, che in precedenza aveva definito “deprecabile” il suo gesto. La mozione di sfiducia sarà discussa nei prossimi giorni e per l’esito finale potrebbero essere determinanti le eventuali assenze in aula, ma soprattutto l’atteggiamento dello stesso Gala, chiamato a decidere se astenersi o votare contro l’atto che lo vede coinvolto. Dalla maggioranza, intanto, fanno quadrato intorno alla figura del presidente del Consiglio: “Siamo di fronte a un’opposizione che non rispetta i patti – dice Eduardo Simioli, coordinatore dell’Udc – Dopo il gesto distensivo del presidente Gala, che e non aveva preso parte alla seduta consiliare del 24 settembre, i capigruppo della minoranza si erano impegnati a non proseguire con questa sterile tiritera. La vicenda sembrava archiviata”.
(Il Mattino)

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