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Giugliano. Manifesto del Prc in tema di ambiente e rfiiuti: «Esecutivo fermo al palo»

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‘Democrazia nella munnezza’. Titola così il manifesto fatto affiggere in città dal circolo del Partito della Rifondazione Comunista. Duro l’attacco nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Pianese, reo di pensare molto alle parole e poco ai fatti. “ Il Popolo della Libertà ha vinto le ultime elezioni con uno slogan semplice e chiaro: sostituire alla politica delle parole della sinistra il ‘governo dei fatti’, di cui il premier Silvio Berlusconi si ritiene assolutamente un emblema. Questo slogan, però, soprattutto nella nostra regione e nella nostra città, si sta rivelando un grosso slogan elettorale disatteso in tutto e per tutto”. Il Prc, che conta in Assise su due consiglieri comunali, Antonio Poziello e Luigi Palumbo, elenca poi i vari punti di critica verso l’esecutivo Pianese. In primo luogo la questione bonifica. “Ci avevano promesso la bonifica del sito di stoccaggio di ecoballe di Taverna del Re. Ad oggi non è iniziata alcuna opera di bonifica e la zona versa in condizioni drammatiche. Invece di iniziare una seria opera di bonifica dalle aree contaminate dallo sversamento dei rifiuti incontrollato e indiscriminato si continua ad usarle come tappeto dove nasconderle”. Sembra una storia senza fine quella del sito di stoccaggio delle ecoballe. Taverna del Re è la trentanovesima discarica aperta nel territorio giuglianese. E’ stata aperta, all’incirca, cinque anni fa, come “sito provvisorio”. Da anni procede il tira e molla tra chiusure e riaperture, ma Taverna del Re è ormai avvezza a questi improvvisi cambiamenti di rotta. Con un decreto governativo durante il periodo emergenziale fu stabilito la riapertura di Taverna del Re, chiusa poi il 31 dicembre. Riaprì il 27 giugno 2008, in seguito all’accordo siglato dal sindaco di Giugliano Giovanni Pianese e dal sottosegretario Guido Bertolaso. Ora si attende la bonifica sei suoli. In secondo luogo c’è la questione della tutela del territorio. “Ci avevano promesso che la penalizzazione dei reati ambientali avrebbe eliminato il fenomeno degli scarichi abusivi di rifiuti ma è sempre più frequente la presenza di sostanze pericolose per la salute dei cittadini sulle nostre terre”. Infine la questione della raccolta differenziata: “Abbiamo sempre detto che nessuna tipologia di rifiuti avrebbe funzionato senza un serio progetto di raccolta differenziata porta a porta. Ora i nodi vengono al pettine e forse il Comune è uno dei quattro per cui Bertolaso ha chiesto lo scioglimento al Ministero degli Interni. Il 31 dicembre è vicino ma tutte le soluzioni prospettate sono molto lontane”.

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