HomePoliticaGiugliano. Oggi il question time su: tribunale, antenne e differenziata

Giugliano. Oggi il question time su: tribunale, antenne e differenziata

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Si terrà oggi pomeriggio alle 18,15 la seduta di question time. Otto i punti all’ordine del giorno. Il consigliere comunale dell’Italia dei Valori Giuseppe Di Girolamo presenterà due interpellanze: la prima sulla raccolta differenziata e sui punti di raccolta’; la seconda interrogazione riguarderà un a vicenda che nelle ultime settimane ha suscitato forti polemiche ovvero il piano di localizzazione delle antenne e la rete di monitoraggio ambientale. Tre le interpellanze presentate dal consigliere della lista civica ‘Giugliano per la Vita’ Domenico Taglialatela. Si discuterà dei lavori alla stazione ferroviaria di Giugliano – Qualiano; della riscossione dei tributi società Tributi Italia’; viabilità via Provinciale Giugliano- Mugnano. Luigi Aruta (Democrazia e Coerenza) parlerà della possibilità di dislocazione degli uffici di Lago Patria’. Giovanni Francesco Russo (Partito democratico) porrà al centro della discussione la chiusura dell’Istituto Italiano Studi Europei. Infine Luigi Sequino, consigliere dell’Udc, affronterà il tema dell’istituzione della sede del tribunale metropolitano. Proprio quest’ultimo punto è uno dei più importanti. In settimana l’Udc aveva aspramente criticato l’assenza del primo cittadino di Giugliano alla riunione tenutasi a Marano tra tutti i sindaci dell’area Giuglianese e l’’Aiga (Associazione italiana Giovani Avvocati). E’ ancora in alto mare la questione del tribunale metropolitano di Giugliano. Un mix di conflitti di competenze e dinieghi. E soprattutto poca chiarezza sul progetto e sui finanziamenti da attingere per l’istituzione del tribunale. La patata bollente passa dalle mani del Comune di Giugliano a quelle del Ministero degli Interni, fino alla Provincia di Napoli, ente capofila del Consorzio Sole, che gestisce i beni appartenenti in passato al boss Rea. Potrebbe approfittarne il comune di Marano, il cui sindaco Salvatore Perrotta ha chiesto ufficialmente, visto le carenze strutturali degli edifici che ospitano il tribunale, di poter ospitare nella propria città il palazzo di giustizia. “Se a Giugliano non ci riescono – ha affermato Perrotta – siamo pronti a realizzare a Marano la sede del palazzo di giustizia”. Le dichiarazioni scatenarono la seccata reazione di Pianese, il quale tenne a precisare come la questione del tribunale di Marano fosse completamente distaccata da quella del tribunale di Giugliano, istituito con legge dello Stato nel lontano 1999. Continuano gli incontri al Ministero per approfondire la questione che va avanti oramai da dieci anni. Sfumata quasi dl tutto la possibilità di realizzare il palazzo di Giustizia nei beni Rea, si tratterebbe di individuare una nuova sede e di intercettare le risorse. Nei giorni scorsi la doccia fredda, in seguito alla difficoltà di attingere le risorse dai fondi Pon sulla sicurezza. Una questione insomma, la cui soluzione non sembra sia dietro l’angolo.

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