HomePoliticaScandalo all'Arpac. Interviene l'eruoparlamentare Clemente Mastella: «Segnalata solo pavera gente»

Scandalo all’Arpac. Interviene l’eruoparlamentare Clemente Mastella: «Segnalata solo pavera gente»

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Non si placano le polemiche politiche sulla bufera giudiziaria che ha coinvolto ieri Politici, dirigenti e funzionari dell’arpac e del Consiglio regionale della Campania, tra i quali, lo ricordiamo anche i coniugi Mastella. Oggi, il parlamentare europeo ed ex ministro della giustizia Clemente Mastella si è fatto sentire intervenendo sull’Ansa in merito alla vicenda che ha colpito anche sua moglie Sandra Lonardo: «Ho segnalato povera gente che era in difficoltà. Quando sarò in tribunale, le porterò con me e farò vedere se sono ricche o povere le persone che ho segnalato». Lo ha detto Clemente Mastella parlando delle segnalazioni fatte al fine di agevolare l’assunzione. «Rivendico il fatto che sono nato qui, nel Mezzogiorno, dove il bisogno e la necessità sono più marcati – ha sottolineato – e rivendico che dove vi sia questa necessità si provveda a segnalare. Mi dispiace – ha aggiunto – per altra povera gente con le stesse difficoltà ma se uno viene direttamente da te ha il dovere di doverlo fare, di farlo in coscienza. Ritengo – ha poi concluso Mastella – che una delle capacità dei politici è quella di fare qualcosa per chi ne ha bisogno, sempre mantenendosi all’interno della legalità che è stato il motto che ha sempre guidato me e moglie. E in ogni caso – ha concluso – ho segnalato meno io degli amici dell’Italia dei Valori in Consiglio regionale. Io ho fatto 26 segnalazioni, i loro consiglieri regionali 27. Devo dire che gestisco uno strano sistema di potere, molto generoso».
Il poarlamentare europeo è poi intervenuto anche sulle eventuali dimissioni della moglie Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale della Campania: «Ho parlato con mia moglie e queste cose verranno successivamente – ha detto Mastella ai cronisti –Non è che io posso determinare le scelte di mia moglie. Voglio bene a lei e alla mia famiglia, ma quella di dimettersi è una scelta che deve fare lei. In famiglia – ha poi precisato il leader dell’Udeur, riferendosi alle sue dimissioni quando era ministro della Giustizia – ce n’è già uno di troppo che si è dimesso. Siamo in pratica il 50 per cento delle famiglie italiane che si dimette sul piano politico».

Sulla vicenda è intervenuto anche il leader di Italia dei Valori, l’ex pm di mani pulite Antonio Di Pietre: «Tangentopoli non è mai finita» ed oggi siamo in presenza di una «questione morale peggiore di quando c’era Mani Pulite». Il leader dell’Idv lo ha detto a margine dell’assemblea elettiva della Cna, osservando come Tangentopoli non sia’ mai finita perchè «non sono state fatte quelle regole specifiche necessarie ad eliminare il cancro di questo Paese. Oggi – tiene ad evidenziare il numero uno dell’Italia dei Valori – non c’è solo la vicenda Mastella che, se permettete, è molto meno grave rispetto a quella che coinvolge la Lombardia, dove persone per le quali vengono richieste misure cautelari, perchè in contiguità con la criminalità organizzata, vengono proposte come Governatori delle Regioni. Oggi c’è una questione morale peggiore di quando c’era Mani Pulite perchè allora almeno c’era la riprovazione sociale: ora comincia ad esserci assuefazione e resa sociale. Questo e’ un dramma che dobbiamo contrastare». (fonte: Ansa)

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