HomePoliticaUna proposta di legge per la tutela in materia ambientale

Una proposta di legge per la tutela in materia ambientale

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A margine della conferenza stampa che si è svolta ieri negli studi di Radio Crc a sostegno della candidatura alle primarie del Pd di Dario Franceschini per la segreteria nazionale e di Leonardo Impegno per quella regionale, è stata presentata la bozza per una proposta di legge regionale in materia di “Tutela e trasparenza ambientale e sanitaria”, avanzata da Salvatore Napolano, esponente del Pd qualianese e promotore di molte iniziative a favore dell’ambiente. La bozza che troverete allegata all’articolo, è stata discussa e condivisa sia dal candidato alla segreteria regionale del Pd Leonardo Impegno, nonché presidente del consiglio comunale di Napoli, che si è impegnato a sostenerla, che dal consigliere regionale Antonio Amato che ha assicurato di portare l’argomento all’attenzione del Consiglio Regionale.
Napolano sostiene la necessità di una “reale trasparenza” che permetta ai cittadini di conoscere lo “stato dell’arte” delle varie attività ambientali svolte dagli organi preposti: Asl, Arpac, i vari commissariati, Provincia, Regione, ecc…, oltre che attribuire ad ognuno di essi “responsabilità inequivocabili” al fine di rendere chiaro, agli occhi dei cittadini, quali attività e in che modo esse vengono svolte e quanti soldi siano stati investiti. Un livello di trasparenza mai raggiunto che, secondo Napolano, porterebbe ad un notevole passo in avanti sul tema del monitoraggio ambientale, in particolare quello di Napoli nord e della “Terra dei fuochi”.
La prima risposta è venuta proprio dai due esponenti politici del Pd Amato e Impegno: «Servono maggiori risorse – affermano – il problema va affrontato a partire dalla prevenzione dei reati ambientali, quali i roghi di sostanze tossiche, fino alla bonifica dei territori già martoriati dall’inquinamento». Un problema ampio e al tempo stesso di difficile approccio come hanno dimostrato anni di risorse sprecate, di progetti mai realizzati e di leggi emanate e mai attuate proprio per mancanza di finanziamenti. «Con una legge più chiara, basata appunto sul principio della trasparenza – conclude Napolano – cittadini e istituzioni sarebbero molto più vicini di quanto non lo sono stati in passato».

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