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Marano, il ritorno in assise di Bertini, l’ex sindaco: «Non sono la pedina che sostituisce Campanile»

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E’ tornato tra i banchi del civico consesso dopo aver guidato l’amministrazione comunale per oltre un decennio. Il ritorno in aula di Mauro Bertini, subentrato al dimissionario Nicola Campanile, si è consumato nella serata di ieri in concomitanza con la discussione sulla mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale Giovanni Gala, presentata da quindici consiglieri di minoranza, ma poi bocciata dalla maggioranza dei rappresentanti dell’assemblea cittadina. L’ex sindaco, che di recente ha fondato il laboratorio politico L’Altra Marano, dopo aver riservato qualche stoccata polemica al suo predecessore, l’ex consigliere Nicola Campanile, si è scagliato contro l’operato della giunta Perrotta. “Non sono la pedina che sostituisce Nicola Campanile, porterò in Consiglio le istanze della gente che non si sente rappresentata e tutelata da questa fallimentare amministrazione – ha spiegato Bertini – Sono disposto a collaborare con l’opposizione di centrodestra, ma manterrò la mia autonomia: valuterò il da farsi di volta in volta”. Poi l’attuale segretario cittadino del Pdci ha posto l’accento sulla sua funzione di consigliere comunale: “Verificherò, analizzerò nel dettaglio tutti gli atti, le delibere e le determine che verranno adottate dall’amministrazione comunale. Lavorerò prevalentemente negli uffici comunali – ha aggiunto – perchè ritengo che la funzione del Consiglio comunale sia quasi del tutto svuotata: le decisioni più importanti vengono prese in altri contesti”. Nel corso della seduta consiliare che ha sancito il ritorno in aula di Mauro Bertini, si è proceduto anche alla sostituzione dell’ex consigliere Gemma Infantocci, nominata da qualche giorno assessore al Bilancio. Al suo posto il neo consigliere Alessandro Recupido, primo dei non eletti nelle liste dei Rifondazione comunista.

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