Politica fatta a colpi di manifesti. E’ quanto sta avvenendo a Marano negli ultimi tempi e nel mirino c’è sempre l’amministrazione. Questa volta però a farsi “sentire” sono quelli del Popolo della libertà e di Liberi per Marano che hanno tappezzato le strade della città con un manifesto dal titolo “Vergognatevi!” denunciando ciò che viene considerata una “parentopoli”, in riferimento ad una lista di 30 persone che dovrebbero svolgere, su richiesta dell’ufficio Ambiente e territorio, un servizio denominato “Start-up” per l’avvio della raccolta differenziata che vedrebbe impegnati i lavoratori anche alla distribuzione dei kit predisposti dal comune. «Ad oggi – sostengono i mittenti del manifesto – non è ancora chiaro il criterio di individuazione per le assunsioni». Secondo loro infatti, l’amministrazione si appresterebbe ad assumere «…i figli, i fratelli e i nipoti di assessori o consiglieri comunali di turno o di qualche dipendente comunale». Un duro attacco. Una sorta di “denuncia pubblica” di un metodo clientelare che non fa altro che danneggiare la società civile e che punisce i meritevoli, con il solo scopo di soddisfare incomprensibili logiche politiche da “manuale Cencelli”. Il manifesto infatti conclude dicendo che «…ancora una volta l’amministrazione dimentica le persone più bisognose, quelle in possesso dei requisiti e perfino i lavoratori già retribuiti per volgere le stesse mansioni» riferendosi ai dipendenti del Consorzio di Bacino e in chiusura il manifesto lancia un chiaro invito a quelli della maggioranza: «Dimettetevi!»
Marano, ancora manifesti al vetriolo: «Dimettetevi!». Pdl e Lpm denunciano: Questa è una “parentopoli”
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