Il governo ha posto la fiducia sul decreto Salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua. A prendere la parola il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, il quale ha aggiunto che la fiducia sarà votata su un «maxiemendamento» con un testo «identico» a quello approvato dalla commissione che «è identico a quello arrivato dal Senato». Il Carroccio, però, si smarca. «Il testo arrivato dal Senato è migliorativo rispetto a quello originario, però la Lega sull’articolo 15 (quello sui servizi pubblici locali che contiene anche la privatizzazione dei servizi idrici) avrebbe voluto migliorarlo per farlo corrispondere con la sua posizione storica a favore dell’acqua pubblica». Ad affermarlo il vicecapogruppo della Lega Nord alla Camera, Marco Reguzzoni.
Forti critiche dell’Idv. «L’Italia dei Valori continuerà ad essere impegnata su questo fronte, sostenendo la battaglia in parlamento ma al tempo stesso promovendo un referendum, da abbinare eventualmente a quello contro il nucleare e, in caso, anche a quello contro la prescrizione breve». Così il portavoce dell’Idv, Leoluca Orlando, è tornato sul tema della privatizzazione dell’acqua.
«Con la privatizzazione progressiva dell’acqua, e il rischio che essa diventi proprietà di strutture e società private – ha detto Orlando in una conferenza stampa – i nostri territorio saranno spogliati della democrazia. Pensate a cosa accadrà dove c’è mafia, camorra, e n’drangheta, visto che la criminalità è nata proprio controllando l’acqua sul territorio. Solo che ora non avremo tanti piccoli don che magari controllano i pozzi in un latifondo, ma multinazionali con il monopolio della distribuzione dell’acqua nei centri urbani. Si tratta di una drammatica mortificazione della democrazia».
Trattare il tema dell’acqua così come si sta facendo in questi giorni in Parlamento è «irresponsabile». Lo affermano Federconsumatori e Adusbef, secondo cui «non vi è solo una questione di metodo, per cui si intende liquidare alla svelta la questione, anche attraverso ipotetici voti di fiducia, ma vi sono anche questioni di merito assai rilevanti». Prima fra tutte la decisione di privatizzare «in termini definitivi e tassativi la gestione del servizio idrico, passando cioè da un monopolio naturale a un monopolio privato, senza poter contare, in questo modo, sulla concorrenza di mercato e, secondo l’esperienza che nel Paese già si è fatta, determinando maggiori tariffe per questo servizio. La seconda questione – osservano le due associazioni – è che tale legge espropria i poteri degli enti locali, e, teoricamente, delle cittadinanze locali in merito al servizio idrico».
Il Wwf da anni chiede che venga affrontato «seriamente, in modo completo ed integrato il problema del governo dell’acqua, che, come si è detto, non può prescindere dall’istituzione delle Autorità di distretto, che rappresentano o possono rappresentare il vero momento di sintesi per la pianificazione di una risorsa fondamentale, quale è l’acqua, anche per le politiche di adattamento ai cambiamenti climatici». Ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del Wwf Italia. «Chiediamo quindi – conclude – che venga stralciato l’art. 15 del dl. 135 e che il governo s’impegni ad avviare urgentemente un confronto nazionale, attraverso degli »Stati generali dell’Acqua«, tra istituzioni e attori non istituzionali per trovare soluzioni condivise per il governo, la tutela e la gestione di un bene comune e primario come l’acqua».(La Stampa – 17/11/2009)
L’articolo di Repubblica. Via libera alla privatizzazione dell’acqua. Il governo, per la 28esima volta, pone la fiducia sul decreto salva-infrazioni che contiene anche la riforma dei servizi pubblici locali, compresa l’acqua. E scatena l’ennesima bagarre con l’opposizione. A cui le motivazioni del ministro per i rapporti con il Parlamento Elio Vito (“scelta per velocizzare i tempi”) non bastano. Anche perché di tempo per l’esame della Camera ce n’era: il decreto, che l’esecutivo considera blindato, scade fra una settimana.
Tema del contendere è il cosidetto ‘decreto Ronchi’ che stabilisce la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, prevedendo tra le altre cose che la quota di capitale in mano pubblica scenda sotto il 30%, lasciando spazio ai privati. Il provvedimento rende di fatto obbligatorie le gare per l’affidamento dei servizi da parte degli enti locali e vieta, quindi, salvo per casi eccezionali, l’assegnazione diretta a società prevalentemente pubbliche e controllate in maniera stringente dall’ente locale affidatario. A partire dal 31 dicembre 2010 quindi, le concessioni frutto di una assegnazione diretta cessano.
La liberalizzazione, inoltre, riguarda tutti i servizi pubblici locali, escluso il gas, il trasporto ferroviario regionale e la gestione delle farmacie comunali. Prevedendo tempi ‘piu’ dilatati per quanto riguarda i rifiuti.
Durissima la reazione dell’opposizione. Angelo Bonelli dei Verdi lancia l’idea di un “referendum” per dire no all’acqua in mano ai privati. “Pochi grandi gruppi faranno affari d’oro a discapito dei cittadini che subiranno l’aumento delle tariffe dell’acqua” spiega Marina Sereni del Pd. Per Massimo Donadi dell’Idv quella attuale è una maggioranza “appecoronata felice di non lavorare per un giorno”. Mentre Michele Vietti (Udc) ricorda come il testo sia stato per troppo all’esame del Senato. Una circostanza condivisa anche da Simone Baldelli del Pdl, secondo cui “servono regole certe sui tempi certi per l’esame dei provvedimenti”. Ma anche la lega non nasconde le perplessità. “Voteremo la fiducia – dice il vicepresidente dei deputati del Carroccio, Marco Reguzzoni – ma avremmo voluto migliorare il testo per farlo corrispondere con la sua posizione storica a favore dell’acqua pubblica”. Ora il Carroccio preannuncia la presentazione di un ordine del giorno al decreto, e non esclude la presentazione di modifiche già in finanziaria.
Il voto di fiducia ci sarà mercoledì 18 novembre 2009 alle ore 15, mentre quello finale è previsto per le ore 13 di giovedì, dopo le dichiarazioni di voto in diretta tv. (Repubblica – 17/11/2009)
