Spese in aumento per circa 327mila euro, di cui una buona parte (circa 90mila euro) destinata al pagamento dei servizi alla concessionaria dei tributi (la Sogert) già alla seconda proroga con un mandato scaduto da 11 mesi, hanno costretto l’ente ad una variazione di bilancio: l’ultima in tempo utile. Il 30 novembre infatti è scaduto per legge il tempo massimo per “correggere” i bilanci dell’anno corrente.
Complice anche un minor gettito dei trasferimenti regionali e una serie di spese in aumento: (utenze telefoniche, energia elettrica ed altri costi di gestione) l’amministrazione qualianese e l’assessore al bilancio Stefano Castellano (Idv), si sono visti impegnati in «una rocambolesca iniziativa di quadratura dei conti», affermazioni utilizzate dal consigliere di minoranza, Francesco Odierno (Udc), durante il proprio intervento, per definire «l’artificio di cui l’amministrazione si serve per eludere un dissesto finanziario ormai inevitabile».
Gran parte delle somme utilizzate per pareggiare gli oneri in aumento (circa 290mila euro), provengono da “violazioni del codice della strada”: «Sanzioni – ha comunque spiegato l’assessore Castellano – già efficaci e riferite all’anno 2007. Sarà solo necessario iscriverle a ruolo e riscuoterle» ha poi concluso il titolare della delega all’economia. I restanti 30mila euro provengono invece da somme “risparmiate” sul recupero dell’Irap.
Al provvedimento plaude il consigliere Idv Ludovico De Luca: «E’ un chiaro segnale che l’ente si avvia verso il risanamento, grazie soprattutto al buon lavoro che quest’amministrazione sta portando avanti» ha affermato in aula nel corso della dichiarazione di voto, ma la minoranza la pensa diversamente e boccia “categoricamente” la contromisura adottata. Un distinguo vi è anche nello schieramento di maggioranza: è il consigliere del Pdl Vincenzo Toti che pone l’attenzione sul fatto che “al provvedimento manca il parere favorevole del responsabile dell’ufficio tributi”. Quest’ultimo più tardi spiegherà le ragioni della sua contrarietà alla misura adottata dall’amministrazione per arginare lo squilibrio creatosi del documento di programmazione economica dell’ente: «La mia è una decisione coerente con i dubbi già espressi in sede di approvazione del bilancio. Il patto di stabilità è seriamente minato dalla mancata copertura di debiti per oltre un milione di euro e la misura adottata – spiega il “facente funzioni” di dirigente – non è finalizzata ad arginare il vuoto contabile venutosi a creare». Il responsabile dell’ufficio tributi cita le somme di cui l’ente è debitore e già iscritte a ruolo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani del 2005, dall’allora commissario all’emergenza rifiuti Corrado Catenacci: circa 1.700.000 euro che l’amministrazione si era impegnata a finanziare con l’accensione di un mutuo presso l’Istituto della cassa depositi e prestiti, con la richiesta di un importo di poco superiore al milione di euro, ma che purtroppo, almeno per il momento, non è ancora riuscita ad ottenere. Tuttavia sul provvedimento della maggioranza, è giusto far notare, vi è il “sigillo” del collegio dei revisori dei conti che ha espresso parere favorevole. La variazione di bilancio passa con i voti dell’intera maggioranza.
Tra gli argomenti all’ordine del giorno dell’assise consiliare di ieri vi erano anche alcune interrogazioni della minoranza. Temi che presto, ha assicurato il presidente del consiglio Giovanni Palma, saranno discussi in aula. Si tratta della problematica relativa alle antenne della telefonia mobile e l’affidamento tramite nuovo bando del servizio di riscossione dei tributi. La risposta al primo argomento è stata affidata all’assessore all’ambiente Donato Marrazzo che ha spiegato brevemente il lavoro della commissione, la cui presidenza è affidata al consigliere del Pd Pasquale Liccardo, che sta redigendo il “Piano Comunale di sviluppo della rete di telefonia mobile”: «Stiamo sviscerando la problematica e presto – ha affermato l’assessore – il Piano sarà pronto essere discusso in aula». E’ stato il sindaco di Qualiano Salvatore Onofaro, invece, a rispondere all’interrogazione riguardante l’affidamento del servizio di riscossione dei tributi che, lo ricordiamo, è già alla seconda proroga e che secondo il consigliere dell’Udc Domenico Marrazzo «non è da prassi prorogare l’affidamento di un servizio senza aver prima indetto un nuovo bando di gara». «Bando che – taglia corto il sindaco di Qualiano – sarà indetto a breve».
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

