Seduta piena di tensioni quella svoltasi ieri, che ha visto sancire lo strappo ufficiale dei cinque consiglieri del ‘Raggruppamento per la Libertà’ con la propria maggioranza. Eppure il Consiglio era iniziato con toni pacati tra le parti, con la solidarietà espressa dagli entrambi gli schieramenti al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per l’aggressione subita. La richiesta dell’opposizione di informare l’Assise sulla questione ambientale è stata seguita dalla puntuale descrizione di Pianese delle controdeduzioni che saranno inviate oggi al sottosegretario Bertolaso, con la promessa di convocare in tempo breve una seduta ad hoc per parlare della questione.
Approvati senza troppe tensioni i primi cinque punti. Sono passati all’unanimità l’approvazione del verbale della seduta del 29 settembre, il regolamento per la disciplina della toponomastica stradale e la numerazione civica comunale ed il regolamento per la gestione della manutenzione di aree a verde pubblico da affidare a soggetti privati e sponsor. Approvata anche la delibera riguardante la manifestazione di interesse per l’acquisizione al patrimonio comunale dei beni confiscati alla criminalità organizzata, che saranno destinati a fini sociali per il recupero delle persone disagiate. Si tratta di due locali, in un unico immobile, situati in via Colonne. La delibera costituisce l’atto preliminare della procedura che consente l’acquisizione al patrimonio comunale dei suddetti beni. Sarà l’Agenzia del Demanio a coltivare in sede giudiziaria i ricorsi e le opposizioni valutati come necessari a ottenere la liberazione degli immobili confiscati e a monitorare l’andamento dei procedimenti giudiziari, e ad adottare il decreto di destinazione solo nei casi di beni liberi da gravami ipotecari o altre criticità. Approvato dalla sola maggioranza il regolamento per la concessione di aree per l’installazione dei circhi equestri. Sul sesto punto all’ordine del giorno, il regolamento per il servizio di distribuzione dell’acqua potabile e relative modifiche e integrazioni, si è consumata la spaccatura.
Cinque consiglieri lasciano l’assise
Giulio Di Napoli, uno dei quattro fuoriusciti insieme a Pietro Ciccarelli, Carmine Maisto, Pasquale Ascione e Simona Palumbo, ha chiesto di rinviare i punti sei, sette e dieci perché non discussi nella riunione di capigruppo. La proposta, appoggiata anche dalla minoranza, è stata però respinta dalla maggioranza. E qui è scoppiato il putiferio, con la fuoriuscita dei cinque dissidenti dall’aula, non dopo le pesanti accuse lanciate da Ciccarelli: “Siamo stanchi di fungere da meri ratificatori delle decisioni della giunta. E’ ora che il sindaco capisca che chi è stato eletto dai cittadini deve avere maggiore potere. Chiediamo al sindaco un passo indietro”. La minoranza ha calcato la mano parlando oramai “di una maggioranza spaccata, fatta di meri numeri e senza alcun progetto politico. Pianese si è detto “sicuro di poter contare su una maggioranza stabile, che tra tante difficoltà sta cercando di fare qualcosa per la città”. La ‘querelle’ è continuata sul concordato, ritenuto dall’opposizione “un regalo ai furbi che non hanno pagato le tasse”. Il regolamento è stato approvato dopo quasi due ore di discussione con i soli voti della maggioranza, così come gli ultimi quattro punti all’ordine del giorno riguardanti la variazione di bilancio di previsione 2009 e la concessione gratuita di tre immobili alla chiesa Collegiata S. Sofia, alle suore di via Sant’Anna e la regolarizzazione della convenzione per la concessione in comodato d’uso dell’immobile in via Casacelle a favore della Remar Italia Onlus.

