Crisi o non crisi? Dopo lo strappo consumatosi nell’ultima seduta di consiglio comunale tra la maggioranza di centrodestra e cinque dei suoi componenti, l’opposizione non ha dubbi, parlando di “spaccatura netta all’interno della coalizione guidata da Giovanni Pianese”. Cinque consiglieri del ‘Raggruppamento della libertà’ (Giulio Di Napoli, Pietro Ciccarelli, Carmine Maisto, Pasquale Ascione e Simona Palumbo) ex Pdl, hanno chiesto ufficialmente al sindaco Pianese di tornare sulla decisione presa ad inizio di mandato di formare una giunta composta da soli tecnici. “Non siamo fuori dalla maggioranza ma siamo stanchi di fungere da meri ratificatori delle decisioni della giunta. E’ ora che il sindaco capisca che chi è stato eletto dai cittadini deve avere maggiore peso nelle decisioni Siamo stati eletti dalla gente per risolvere i loro problemi, ma non ci viene concesso di svolgere il nostro compito. Siamo esautorati dei poteri, il sindaco deve coinvolgere di più i consiglieri che lo hanno sostenuto alle elezioni”. Duri i commenti dell’opposizione, dopo l’exploit dei cinque consiglieri. “”E’ evidente oramai che è finita la luna di miele – ha tuonato il Luigi Sequino (Udc). “La maggioranza di centrodestra è solo un’accozzaglia di numeri e non una coalizione. Si sono messi insieme solo per vincere le elezioni, ma non c’è un atto dove vadano d’accordo. Stanno perdendo pezzi per strada, come un treno che perde i suoi vagoni. E’ inutile che cercano di vendere un confronto ed una collaborazione con la minoranza che nei fatti non c’è mai stata”. Secondo Giovanni Francesco Russo (Pd): “E’ evidente la frattura che si è creata all’interno della maggioranza, retta ora da solo sedici consiglieri. Non c’è un programma che li unisce, infatti sono caduti sul primo atto di importante natura politica qual è il concordato idrico”. Poi l’attacco al Presidente dell’Assise: “I lavori del Consiglio andrebbero gestiti meglio”. Di “palese malessere nel centrodestra” parla il capogruppo del Pd Nicola Pirozzi. “La maggioranza non è per niente compatta. Il problema è sempre lo stesso – sottolinea Pirozzi – ovvero quello della scelta del sindaco di formare una giunta di soli tecnici. Scelta mai digerita dai consiglieri comunali della maggioranza, soprattutto del Pdl, che si aspettavano probabilmente di avere un peso maggiore nelle scelte visto la valanga di voti che hanno consentito a Pianese di essere eletto con percentuali quasi bulgare. Si vede che il contentino della distribuzione delle deleghe ai consiglieri non è bastato. Vogliono un rimpasto di giunta, ma il sindaco mi sembra propenso ad andare per la sua strada. Staremo a vedere cosa accadrà nei prossimi mesi che si annunciano molto caldi. “Palumbo (Prc): “Non riescono a concentrarsi su questioni serie che, attanagliano una città in continua emergenza. Mentre una parte di essi cercano di darsi da fare con la minoranza per la città, la restante parte pensa ad intralciare quel poco di buono che si cerca di fare. Ha ragione il sindaco quando sostiene che la città di Giugliano è in continua emergenza, ma di cosa ci meravigliamo se alcuni di essi si distraggono su chiacchiericci interni, lasciando che le criticità della città si acuiscono e diventano problemi profondi. Il problema vero è che con una vasta maggioranza cosi variegata, come quella di Pianese, diventa difficile trovare idee condivise”.
Pd, Udc e Prc chiedono una verifica amministrativa dopo lo strappo dei 5 cinque dissidenti del Pdl
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

