Continua a tenere banco la delibera 194 del 30 dicembre scorso che ha, praticamente, tagliato fuori la “riforma Brunetta” a meno di 48 ore dalla sua entrata in vigore. L’assise di ieri, infatti, nonostante l’argomento non era tra i punti all’ordine del giorno, ne è stata fortemente condizionata. E’ bastato che l’opposizione facesse cenno al tema, che la maggioranza manifestasse tutte le sue debolezze. L’ennesima spaccatura ha visto di nuovo il Pdl diviso: Schiano, Antonio Cacciapuoti, Pennacchio e Russo da un lato, contro Toti, Giulio Cacciapuoti e Zara dall’altro. In mezzo: il sindaco Onofaro e il presidente del consiglio Palma.
Tutto nasce dalla richiesta dell’opposizione di discutere la delibera 194, la qule però, è già inserita nei punti all’odg del prossimo consiglio comunale (quello del 26 gennaio). Dopo che il presidente dell’assise, Giovanni Palma, spiega che “regolamento alla mano” «non è possibile discuterlo in assise», ecco che dalla minoranza giunge una proposta di rinvio dell’intero consiglio comunale. Proposta che sembra aver colto di sorpresa buona parte della maggioranza, tanto da indurre il consigliere del Pdl Vincenzo Toti a chiedere una sospensione. È il primo colpo: Toti, Giulio Cacciapuoti, Zara del Pdl, Apostoli e Licciardiello (ex Idv), De Rosa (La Destra) votano a favore, mentre Schiano, Antonio Cacciapuoti, Pennacchio, Russo del Pdl, De Luca (Idv), Castaldo (Adc) e Musella (Qvid) votano contro, l’opposizione composta da Pelella e Marrazzo (Udc) e Romano (Pd) si astiene e così fanno anche il sindaco Onofaro e il presidente Palma. La poposta non passa, si va dritti al voto sul rinvio, dove la maggioranza incassa il secondo colpo: rinviati tutti i punti all’ordine del giorno. I voti s’invertono e ai favorevoli si aggiunge anche l’opposizione.
Temi importanti come: l’approvazione della convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale, l’approvazione della delibera di Giunta comunale 140 del 17/09/2009 ad oggetto “Istituzione servizio Informagiovani del Comune di Qualiano” e l’approvazione del regolamento per le antenne della telefonia mobile, saranno quindi oggetto di un nuovo consiglio comunale.
I fatti di ieri, dunque, manifestano un evidente malessere nell’amministrazione Onofaro. Una frattura mai sanata che si rivelò già all’indomani delle elezioni del 2008, quando per eleggere il presidente del consiglio, servirono i voti dell’opposizione. A guardar bene, all’interno del Pdl è in atto una vera e propria battaglia e senza contare altre divisioni negli schieramenti minori, vedono la maggioranza in serie difficoltà. Nessuno però, almeno nella maggioranza vuole ancora sentir parlare di “crisi”, per sapere come andrà a finire bisognerà attendere il prossimo consiglio comunale.
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