Progressioni verticali al Comune: un’intesa di massima è stata raggiunta ieri tra alcune sigle sindacali e i rappresentanti dell’amministrazione cittadina. All’incontro, che si è svolto nella sala giunta del Comune, non erano presenti i delegati della Cisl, che hanno poi riferito di non esser stati convocati. La vicenda tiene banco da diverso tempo ed è stata alla base di numerosi scontri tra l’opposizione, scesa in campo in passato con un manifesto dal titolo “Le progressioni della discordia”, e la maggioranza a sostegno dell’amministrazione Perrotta, che si dichiara pronta riprendere il capitolo delle progressioni verticali ferme al palo dal 2005. Lo scontro tra un gruppo di dipendenti comunali, tra cui gli iscritti al Comitato per la tutela dei diritti dei dipendenti del Comune di Marano e l’amministrazione cittadina, si infiamma anche su altri versanti. Sotto accusa finisce nuovamente uno dei due concorsi per dirigenti a tempo indeterminato bandito nel 2005, le cui prove selettive conclusive si svolgeranno tra il 18 e il 19 gennaio. “Sono polemiche che non comprendo – dice il sindaco Perrotta – si tratta di un concorso bandito dalla precedente amministrazione e al quale noi ci siamo limitati a dare seguito”. Un concorso che, secondo un esposto inoltrato nei mesi scorsi ai carabinieri della tenenza cittadina, sarebbe stato “confezionato su misura per un attuale funzionario del Comune”. In passato, poi, altre polemiche avevano riguardato il conferimento delle posizioni organizzative relative al biennio 2008/09.
Progressioni verticali a Marano, intesa raggiunta
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