HomePoliticaMaxitruffa al Comune: licenziati tre dipendenti

Maxitruffa al Comune: licenziati tre dipendenti

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La notizia era nell’aria già da alcune settimane, ma l’ufficializzazione è arrivata soltanto nella giornata di ieri. Tre dipendenti comunali, di cui due accusati di aver percepito stipendi maggiori a quelli effettivamente spettanti (per il terzo lavoratore si tratta invece di un ammanco di cassa autodenunciato nel 2005), non potranno più espletare le loro mansioni all’interno dell’ente cittadino.

Il licenziamento è stato disposto dalla commissione disciplinare istituita dall’amministrazione comunale, presieduta dal dirigente Bruno Gagliardi, in ottemperanza alle ultime normative sancite dalla legge Brunetta in materia di lavoro pubblico e sulla scorta di alcuni importanti elementi probatori, tra cui due missive indirizzate al sindaco Salvatore Perrotta che accerterebbero in maniera inequivocabile la non estraneità ai fatti di almeno due dipendenti. I tre impiegati, da molti anni in servizio rispettivamente presso l’ufficio anagrafe, contabilità e protezione civile, erano finiti nel mirino della magistratura in seguito a una denuncia effettuata dai dirigenti del settore economico-finanziario, amministrativo e dal segretario generale del Comune.
Il primo cittadino, che fin dalle prime fasi ha stigmatizzato l’accaduto, si riserva di commentare nei prossimi giorni l’avvenuto licenziamento dei tre dipendenti comunali.
Nel mirino dei carabinieri della tenenza cittadina di via Lazio che indagano unitamente alla Procura di Napoli, è finito anche un quarto dipendente comunale, in servizio presso gli uffici della segreteria, che sarebbe stato coinvolto a sua insaputa nella maxitruffa che ha prodotto un danno erariale di circa 200mila euro. Le sue responsabilità, relativamente all’ambito amministrativo sarebbero tuttavia irrilevanti.
Il raggiro si trascinava dal 2005 ed era stato orchestrato mediante un ingegnoso sistema che consentiva agli ideatori di agire direttamente sui bonifici bancari, i cui importi mensili venivano gonfiati anche del cento per cento, mentre le buste paga non presentavano alcuna anomalia.

Archiviato il procedimento dell’amministrazione cittadina, nei prossimi mesi toccherà alla magistratura valutare gli aspetti penali di una vicenda che, in una fase successiva, potrebbe coinvolgere alcuni dirigenti comunali alternatisi nel corso degli ultimi anni: responsabili di settore che potrebbero essere indagati per omesso controllo. (Il Mattino – 17/01/2010)

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