HomePoliticaRegionali 2010, domani la decisione del sindaco Pianese

Regionali 2010, domani la decisione del sindaco Pianese

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Scadrà domani il diktat inviato dal coordinamento nazionale del Pdl, composto da Bondi, La Russa e Verdini, ai sindaci e assessori provinciali del Popolo della Libertà che hanno intenzione di candidarsi alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo. “Nella prospettiva della formazione delle liste di candidati per il rinnovo dei consigli regionali, si ricorda come ai sensi dell’articolo 65, comma 1 del D. Lgs. 267/2000 (Testo Unico Ento Locali), il Presidente e gli Assessori provinciali, nonché il sindaco e gli assessori dei comuni compresi nel territorio della Regione, sono incompatibili con la carica di consigliere regionale”. Questo il testo della lettera inviata dal coordinamento nazionale, che ha imposto ai suoi uomini di governo di compiere entro il 21 gennaio la scelta, decidendo nell’uno o nell’altro senso. Tra i sindaci interessati c’è anche Giovanni Pianese, al quale non dispiacerebbe tornare a Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. “Ritornare a sedere tra gli scranni del consiglio regionale è sempre un’ipotesi affascinante” – dichiara Pianese – . Del resto, prima di diventare per la terza volta sindaco di Giugliano, Pianese era consigliere regionale. “Quella regionale è una sede importante, anche se non voglio lasciare la città di Giugliano che dopo diversi anni difficili sta finalmente rialzando la testa. Bisogna vedere cosa dice la norma in merito alla candidatura”. Secondo Pianese, infatti, qualora decidesse di candidarsi alle prossime regionali, non dovrebbe dimettersi subito da sindaco, poiché ci sarebbe incompatibilità non in caso di candidatura, bensì solo in caso di avvenuta elezione. Pianese aveva fatto ricorso al Tar circa la decisione del consiglio regionale di votare la sua decadenza dall’Assise regionale. L’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di primo cittadino era stato un duro motivo di scontro tra la maggioranza e opposizione già all’indomani della vittoria dell’esponente del Popolo della Libertà alle elezioni amministrative. Nel corso dei primi consigli comunali, infatti, i consiglieri di minoranza nelle loro interpellanze avevano incalzato più volte il primo cittadino riguardo questo tema, accusandolo di non saper decidere quale carica scegliere. A distanza di quasi due anni, è ritornato il dilemma. Il nodo sarà sciolto entro 24 ore. E’ comunque probabile una rinuncia, anche per far spazio a qualche esponente della sua maggioranza. In lizza per una candidatura, infatti, c’è il consigliere comunale del Nuovo Psi Francesco Mallardo, legato politicamente a Caldoro.

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