Soldi sprecati per una raccolta differenziata che stenta a decollare. La denuncia arriva dal consigliere comunale dell’Idv Giuseppe Di Girolamo (nella foto) secondo cui l’amministrazione avrebbe assunto 30 ragazzi per sensibilizzare i cittadini a smaltire i rifiuti in modo indifferenziato. “La spesa totale per i progetti di comunicazione istituzionale, comprensivi dei gazebo allestivi in alcune piazze della città, è di 200mila euro. I servizi – sottolinea Di Girolamo – sono a dir poco carenti”. La polemica sta trovando sfogo anche su Facebook, dove sono nati diversi gruppi per denunciare il mancato avvio della raccolta differenziata porta a porta. “Non capisco a cosa serve quel gazebo fuori al comune. Forse a ripararsi dalla pioggia quando si è in attesa del bus? O semplicemente un’altro spreco dei soldi dei contribuenti? A Natale come incentivo ci è stato dato un salamino. Non è questa una presa in giro? Perché non viene ridotta la Tarsu a chi collabora?”. C’è chi racconta la sua difficoltà a smaltire un vecchio mobile: “dopo averlo imballato, mi sono recato all’isola ecologica di Casacelle. Gli operatori pretendevano che fosse ‘lanciato’ sopra la fiancata di un cassone alta oltre due metri. Dopo le mie rimostranze, ho ottenuto che aprissero i portelloni posteriori”. “Quei punti di raccolta – sottolinea Di Girolamo – sono delle discariche a cielo aperto, non possono essere lontanamente paragonati a delle isole ecologiche, adesso ci sono le condizioni ottimali per poter offrire un servizio ottimo. Da ex assessore all’Ambiente, ho messo a disposizione l’esperieza acquisita sul campo, suggerendo già da tempo con interrogazioni scritte, in varie riunioni all’attuale maggioranza di iniziare per poi estenderla a tutto il territorio in quei quartieri in quelle strade, parliamo di oltre il 50% del territorio giuglianese, dove già da anni viene svolto il servizio porta a porta per il prelievo dei rifiuti tal quale. Per passare alla servizio di raccolta differenziata era opportuno solo informare i cittadini, e attivare il servizio. Tutto a costo zero. Invece questa maggioranza ha ritenuto di spendere 200mila euro per la comunicazione, di un servizio che non c’è. Manderemo tutto alla Corte dei Conti. Inoltre – conclude l’ex assessore – dicono che hanno raggiunto il 20% di differenziazione dei rifiuti. Ho chiesto la documentazione di quanto affermano, fino ad ora non mi è stata consegnata. In merito alla somma spesa per la comunicazione di un servizio inesistente”. L’associazione ‘Obiettivo Fascia Costiera Onlus’ si domanda “a che serve differenziare i rifiuti se poi tutto viene mischiato come accade all’isola ecologica o meglio discarica a cielo aperto situata fuori al IV circolo didattico di Varcaturo. La gente è educata ed esperta a fare la differenziata. Le percentuali basse di differenziazione dei rifiuti non dipendono dalla nostra ignoranza ma dalla loro incapacità amministrativa”.
Di Girolamo (Idv): «Sprecati 200mila euro»
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