Si era dimesso nei giorni scorsi in seguito alla diatriba sindacale sulle progressioni verticali al Comune, attese dal 2005. Un gesto, quello del vicesindaco Massimo Nuvoletti, che continua a tenere banco e che ha aperto l’ennesimo fronte polemico tra maggioranza e opposizione. “Dimissioni farsa – attacca il consigliere indipendente Giuseppe Carandente Tartaglia – Rientreranno, come è già successo in passato, nei prossimi giorni”. La vicenda trae origine dalla recente delibera di giunta, con la quale l’amministrazione si è impegnata a riprendere il capitolo delle progressioni verticali: un primo step, insomma, propedeutico a una serie di atti che, secondo Nuvoletti, “sarebbero in forse a causa di alcuni ostacoli e rallentamenti sorti negli ultimi giorni”. “Avavamo lavorato duramente per raggiungere un accordo con i sindacati e per venire incontro alle legittime esigenze dei lavoratori – spiega Nuvoletti – Soltanto in un secondo momento sono venute fuori le perplessità della Cisl. Le mie dimissioni sono revocabili a patto che si convochi al più presto la commissione che dovrà valutare le posizioni e i meriti acquisiti negli anni dai lavoratori. Non possiamo perdere altro tempo, si tratta di un’operazione che va completata nell’arco di poche settimane”. Archiviate, invece, tutte le polemiche che hanno riguardato alcuni spostamenti del personale: “Gli spostamenti eseguiti o proposti di recente – aggiunge Nuvoletti – erano già stati concordati da tempo”. L’esponente del Prc ha già rassegnato in più di un’occasione le proprie dimissioni, sempre rientrate in una fase successiva, nel corso dell’attuale consiliatura: l’anno scorso in polemica con alcuni rappresentanti del suo partito, tra cui l’ex consigliere Alberto Amitrano. Nel 2007, invece, si era autosospeso assieme all’ex assessore all’Urbanistica Biagio Sgariglia. Tende una mano al vicesindao il primo cittadino Salvatore Perrotta: “Capisco la delusione e l’amarezza provocate dalla diatriba sindacale – dice Perrotta – apertasi subito dopo aver portato a termine uno degli impegni assunti: le progressioni verticali per il personale. Proprio perché confido nella tua determinazione nel raggiungere gli obiettivi prefissati ti chiedo di recedere dalle dimissioni”.
Il Mattino 26/01/10

