«C’è un puparo che muove i fili delle marionette… lo dicono i qualianesi in piazza!». Lo ha affermato nel corso del consiglio comunale di ieri, la consigliera del Pd Ilaria Romano, che non esitato a fare nomi: «Il puparo è Schiano e le marionette sono i consiglieri di maggioranza», compresi i “dissidenti” del Pdl, tanto per capirci quelli che hanno presentato un documento “anti-verticalizazzione” sollevando dubbi sulla legittimità della delibera 194 del 30 dicembre scorso. L’argomento è giunto in assise e così come anticipato due giorni fa dal nostro quotidiano, è stato rinviato: il sindaco Onofaro ha informato il consiglio di aver chiesto al Dipartimento della Funzione Pubblica un parere sulla legittimità della delibera 194, valutazione che dovrebbe giungere tra non meno di due settimane; Schiano ha raccolto l’assist chiedendo il rinvio dell’argomento e tutta la maggioranza, pur nei distinguo, ha concesso ulteriore tempo prima di esprimersi con un voto definitivo. La decisione ha surriscaldato gli animi dell’opposizione, spingendo la consigliera Romano a sbottare nei confronti dell’ex sindaco Michele Schiano e dei colleghi di maggioranza, accusati di obbedire ai diktat lanciati dal loro leader: «Recitano poesie a memoria» ha sottolineato la Romano. Ma la reazione non si è fatta attendere. Il consigliere del Pdl Vincenzo Toti, firmatario insieme con altri quattro consiglieri di un documento critico nei confronti della delibera 194, ha replicato: «Non ci sono né burattini né poesie recitate a memoria. Avevamo chiesto un parere di legittimità sulla delibera e il sindaco non ha esitato a chiamare in causa il più autorevole tra gli organi competenti. Tanto basta per ritenerci soddisfatti» conclude Toti. Dopo un po’ arriva anche la replica dell’ex primo cittadino: «Marionette, pupi e pupari sono cose che non ci appartengono – risponde Schiano – la storia insegna che questo è il confronto politico. Null’altro» e il consigliere del gruppo misto Nicola Licciardiello invita la Romano a fare autocritica, facendole notare come nello scorso consiglio comunale «lei insieme ai colleghi di opposizione non hanno esitato a rinviare il punto, non meno importante, dell’affidamento del servizio di tesoreria comunale». Dopo il voto per il rinvio anche il sindaco Onofaro ha preso la parola: «Sono un signore e non rispondo alla consigliera Romano» e ringrazia i colleghi di maggioranza per aver accolto positivamente la decisione. Il rinvio passa con i voti di maggioranza, la contrarietà del Pd e l’astensione dell’Udc che spiega attraverso il capogruppo Pelella: «Non siamo contrari alla verticalizzazione in generale, ma siamo convinti che il provvedimento adottato dalla giunta sia illegittimo. Noi – prosegue Pelella – vogliamo dare a tutti i dipendenti la possibilità di progredire nel rispetto della legge. Ci auguriamo che il sindaco si astenga da qualunque altra iniziativa, riguardante le “progressioni verticali” fino a quando il Dipartimento della Funzione Pubblica non si esprima in merito».
Esautorato l’argomento delle verticalizzazioni, l’assise ha poi affrontato la delibera che prevede un nuovo bando per l’affidamento del Servizio di tesoreria comunale, scaduto ormai il 31 dicembre del 2008 e prorogato per ben tre volte fino al 30 giugno 2010 all’attuale società: la Sogert. Il piano redatto dall’assessore al ramo Stefano Castellano, prevede un bando per l’affidamento del servizio per la durata di 9 anni e dovrebbe costare all’ente circa 150-155mila euro l’anno rispetto ai circa 220-225mila euro dell’attuale contratto, con un risparmio di circa 60-70mila euro l’anno. Passa un emendamento dell’Udc che chiede di eliminare dal bando la possibilità del rinnovo automatico alla scadenza del contratto, ma non passa un altro emendamento che chiedeva di ridurre da 9 a 3 anni il periodo complessivo dell’affidamento del servizio.
E’ stato “cancellato” invece dall’agenda del 2010 il progetto “Informagiovani”: «Non ci sono soldi in bilancio – ha spiegato l’assessore Sabatino – sarà necessario aspettare il prossimo documento finanziario per far decollare il piano definitivamente». E’ stato rinviato invece il punto riguardante l’approvazione del piano per le antenne della telefonia mobile. Il presidente della commissione Pasquale Liccardo del Pd ha chiesto tempo per ulteriori approfondimenti.
Sono state affrontate anche alcune interrogazioni presentate dalla minoranza, tra le quali quella sulla raccolta differenziata e i rifiuti in generale: «Il paese è sporco agli occhi della cittadinanza» hanno affermato dagli scranni dell’opposizione. «Stiamo facendo il possibile nonostante le difficoltà, ma purtroppo tra i cittadini c’è anche chi la raccolta differenziata non vuole farla» ha risposto l’assessore all’ambiente Donato Marrazzo. «Servono maggiori controlli per punire chi non rispetta le leggi – replicano dall’opposizione – bisogna dotare di strumenti adeguati chi è preposto a farlo» riferendosi alla Polizia Municipale giudicata “insufficiente” a portare a termine i compiti ad essa assegnati “per mancanza di personale”. «Sono già state elevate 7 contravvenzioni nei confronti di chi non rispetta le regole in materia ambientale – ha dichiarato il sindaco Onofaro –. Sono poche e per questo ho chiesto maggiore presenza di vigili nei punti interessati dal fenomeno. Abbiamo anche spostato nove Lsu al settore di Polizia Municipale», su quest’ultimo il sindaco ha precisato che «purtroppo la decisione non è stata presa con favore dal dirigente del settore», letteralmente il sindaco ha detto: «Il comandante non li vuole». Ma ha poi aggiunto: «Prevediamo di assumere due agenti della Polizia Municipale».
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