Passa al contrattacco la Cisl dopo aver incassato le critiche del vicesindaco Massimo Nuvoletti, dimessosi nei giorni scorsi in polemica con il sindacato. Una querelle che ruota intorno alla gestione delle progressioni verticali al Comune, scoppiata all’indomani dell’impegno di massima sottoscritto dalla delegazione trattante che, non meno di due settimane fa, sembrava aver sbloccato un capitolo fermo al palo dal 2005. Un accordo tra le parti avallato da una successiva delibera di giunta. In pratica, il primo step in vista dell’approvazione di una serie successiva di atti amministrativi finalizzati al varo definitivo delle progressioni verticali. Alle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco con delega al Personale Massimo Nuvoletti, che aveva accusato la sigla sindacale di aver “manifestato perplessità circa l’imminente attuazione delle progressioni verticali al Comune”, replica il responsabile della Cisl dell’area flegrea Giovanni Capuano: “Ho letto con stupore delle dimissioni del vicesindaco Massimo Nuvoletti scaturite da un presunto scontro con la Cisl – osserva Capuano – e, pertanto, mi preme chiarire alcuni aspetti. Innanzitutto, va precisato che le progressioni verticali sono state concordate con la Cisl, che ne chiede coerentemente l’applicazione, sin dal 2005. Abbiamo contestato al vicesindaco la mancata convocazione alla delegazione trattante, ma non siamo mai entrati nel merito del verbale venuto fuori dal quella riunione”. Dopo aver chiarito il primo aspetto, il responsabile dell’area flegrea punta l’indice contro l’operato dell’esponente di Rifondazione: “Va tuttavia sottolineata – aggiunge Capuano – la mancanza di autorevolezza dimostrata in questa fase dal vicesindaco: un operato che ha fatto scaturire un verbale sindacale che, stranamente, incide proprio sull’accordo sottoscritto nel 2005 e mai disdetto dalle parti. Non riesco a individuare – conclude – quali siano le responsabilità della Cisl in relazione alle dimissioni del vicesindaco Nuvoletti”. L’argomento continua a tenere banco, insomma, e sollecita la controreplica del vicesindaco che, nell’arco degli ultimi due anni e mezzo, ha già rassegnato in altre due circostanze le proprie dimissioni: “Con ogni probabilità – tiene a chiarire Nuvoletti – la Cisl non ha ricevuto la convocazione formale a causa del guasto alle linee telefoniche che nei giorni scorsi ha creato non poche difficoltà a tutta la macchina amministrativa. Ma, seppur in maniera informale, i delegati territoriali erano al corrente della riunione che si sarebbe svolta al Comune. Quanto alla mia presunta mancanza di autorevolezza – sottolinea il vicesindaco dimissionario – mi preme far notare al responsabile dell’area flegrea che, nonostante la volontà espressa in sede provinciale dal sindacato, in ambito locale c’è tuttora qualcuno che continua a remare contro ostacolando il varo delle agognate progressioni verticali”. Sulla possibilità di ritirare le proprie dimissioni, Nuvoletti è categorico: “Le dimissioni sono revocabili a patto che si convochi al più presto la commissione chiamata a valutare le posizione e i meriti acquisiti dai dipendenti comunali”.
Il Mattino 28/01/10
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