HomePoliticaIncompatibilità, poltici morosi ai raggi x: alcuni hanno votato e aderito al...

Incompatibilità, poltici morosi ai raggi x: alcuni hanno votato e aderito al concordato fiscale

PUBBLICITÀ

Sono otto gli esponenti politici, suddivisi tra consiglieri di maggioranza e opposizione e amministratori, che si troverebbero o si sarebbero trovati nel corso dell’attuale consiliatura in una condizione di incompatibilità a causa dei debiti accumulati nei confronti del Comune. Esponenti politici, alcuni dei quali hanno votato e aderito al concordato fiscale approvato nei mesi scorsi, finiti nell’occhio del ciclone dopo la querelle che ha visto protagonista il consigliere del Pdci Mauro Bertini della cui incompatibilità, per una vicenda legata a un vecchio debito maturato nei confronti del Comune, risultato saldato, si era discusso durante una conferenza dei capigruppo. Una lista che l’ex sindaco, dopo aver sporto denuncia contro due funzionari del Comune e del presidente del Consiglio e dopo aver richiesto una verifica di compatibilità per tutti gli amministratori, diffonderà durante la seduta consiliare dell’8 febbraio. “Sono stato costretto per una questione di giustizia – dice Bertini – a estendere l’argomento, artatamente e illegittimamente impostato esclusivamente sul mio caso, all’attenzione del prossimo Consiglio comunale. Lo faccio anche per mettere in evidenza la sprovvedutezza di un sindaco che appena si muove fa danni”. Primo cittadino che, così come l’assessore al Bilancio Gemma Infantocci, figura nella lista che sarà diffusa in Consiglio. Nel primo caso si tratta di un debito (Tarsu 2004/05) di poche centinaia di euro, ulteriormente ridotto per effetto dell’adesione al concordato fiscale. Per l’esponente del Prc, invece, il debito Ici ammonterebbe a circa 4 mila euro. La reazione dei due amministratori non tarda ad arrivare: “Comprendo l’imbarazzo del consigliere Bertini – ribatte Perrotta – perché dopo aver fatto terrorismo politico invitando i cittadini a non aderire al concordato fiscale, è caduto in contraddizione pagando di corsa i suoi debiti per poter entrare in Consiglio comunale. E quindi ora cerca di spostare l’attenzione per nascondere la sua incoerenza e malafede. Per sua conoscenza – aggiunge – non sono proprietario di abitazioni e, per la precisione, sono un cittadino in pieno possesso di capacità e personalità giuridica. Io. Lui non so”. Non entra in polemica con l’ex sindaco l’assessore al Bilancio: “Nel mio caso – spiega Infantocci – si tratta di una questione meramente tecnica: non sono state comunicate all’ufficio Ici alcune variazioni catastali. Non ho mai evaso alcun tributo comunale”. La polemica investe anche il consigliere di maggioranza Antonio Cerullo (Udc) e alcuni esponenti dell’opposizione di centrodestra che hanno votato e usufruito della sanatoria fiscale: “Ho un debito di alcune migliaia di euro – ammette Cerullo – ma ho votato il concordato nell’interesse dei cittadini e per lealtà verso la maggioranza”. “Invece di pensare ai problemi della città, la politica è diventata lo strumento per attacchi personali di cui, nostro malgrado, siamo costretti a occuparci”, sottolinea l’indipendente di minoranza Giuseppe Carandente Tartaglia.


Il Mattino 02/02/10

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ