Le 26 condanne, con pene varianti dai due ai sette anni di reclusione, comminate dalla undicesima sezione del Tribunale di Napoli, su richiesta dei pm Paolo Itri e Antonio D’Alessio, a vigili urbani, tecnici e funzionari del Comune di Giugliano, non hanno lasciato indifferente chi governa da quasi due anni la terza città della Campania. Pianese si era insediato da appena un mese quando nel maggio del 2008 scattò il blitz che portò all’arresto di 33 persone nell’ambito dell’inchiesta ‘mattone selvaggio’. “Visto le condanne comminate con il rito abbreviato, non mi aspettavo niente di diverso in questo secondo troncone – afferma il sindaco Giovanni Pianese – . Certamente dal punto di vista umano non fa piacere vedere professionisti condannati in un processo penale, ma era prevedibile che il processo terminasse in questo modo. Non potevano di certo aspettarsi delle assoluzioni”. A dicembre c’erano state le sentenze degli imputati che avevano scelto il rito abbreviato, mercoledì quelle del rito ordinario. Ora presumibilmente ci sarà l’Appello. Intanto per gli impiegati comunali condannati, il giudice ha disposto, tra le altre cose, anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Un problema non da poco per un Comune chi si trova già in una grave carenza d’organico. “La pena accessoria dell’interdizione non lascia ampi spazi di manovra. Anche la legge Brunetta ci impone la sospensione dei dipendenti comunali coinvolti in procedimenti penali e l’eventuale assegnamento a mansioni diverse. Ci muoveremo sulla falsa riga dei provvedimenti presi quando sono state emanate le prime condanne. Ci troviamo ad affrontare un’emergenza nell’emergenza – sottolinea Pianese – abbiamo un organico ridotto al lumicino. E’ difficile far funzionare in modo adeguato la macchina amministrativa in queste condizioni e fornire ai cittadini i servizi adeguati”. Tra i settori maggiormente in difficoltà c’è proprio il comando di polizia municipale. Quindici in totale gli agenti condannati dall’undicesima sezione del Tribunale di Napoli col rito ordinario. “La situazione è alquanto difficile – continua il primo cittadino – a dispetto di un territorio da controllare molto grande abbiamo pochissime unità a disposizione. Questa nuova tegola va a colpire ulteriormente un settore già in grande difficoltà. Per il nuovo anno abbiamo accantonato un somma nel bilancio che ci consentirà di bandire un concorso per quattordici unità nel corpo dei vigili urbani”. I tempi, però, non sono brevi. “E’ necessario attendere alcuni mesi per la pubblicazione del bando e l’espletamento dello stesso. Ritengo che la procedura di assunzione non possa concludersi prima del 2011”. Tempi questi che vanno a cozzare con le continue emergenze che vive la città. “Non è facile controllare un territorio di 94 chilometri quadrati, devastato dagli scarichi abusivi. Le telecamere del sistema di videosorveglianza ‘Alpha’ sono un aiuto importante, ma non possono sostituire completamente il lavoro delle persone”.
E Pianese: «Dalla sentenza non mi aspettavo nulla di diverso»
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