HomePoliticaGiugliano, pratiche di condono: Scoppia la polemica

Giugliano, pratiche di condono: Scoppia la polemica

PUBBLICITÀ

Scoppia la polemica sulle pratiche relative al condono edilizio. A sollevare la questione è il consigliere comunale della lista civica ‘Giugliano per la Vita’ Domenico Taglialatela che durante l’ultima seduta di question time ha rilevato diverse incongruenze sulla gestione delle pratiche arrivate all’ufficio tecnico. In particolare è stata criticata la decisione dell’esecutivo di costituire una short list di professionisti esterni per l’espletamento delle 12841 domande di condono pervenute al Comune. “Dopo la mancata conferma del contratto a sedici professionisti si è provveduto a stilare una short list ma i criteri usati per la compilazione sono poco chiari – afferma Taglialatela – . Non si capisce qual è stata la linea guida intrapresa dall’amministrazione nella scelta dei professionisti, né il tipo di incarico affidato, tant’è che hanno prima effettuato un sorteggio per la scelta dei primi 45 incarichi, poi la decisione è stata ritirata in autotutela ed effettuato un secondo bando Questo è gravissimo e lo è ancor di più il fatto che nelle carte il numero delle pratiche di condono prima è di 12610, poi in un secondo momento è di 12841. Qual è la verità? A cosa è dovuto quest’aumento del numero delle pratiche? – attacca il consigliere di GpV – . Deve essere garantita la legalità e trasparenza, anche perché proprio quell’ufficio è al centro di indagini della magistratura. Ad oggi non sappiamo che tipo di lavoro e quante pratiche sono state chiuse. Bisogna intervenire per sbloccare le procedure per il rilascio delle pratiche – rincara la dose Taglialatela – c’è tanta gente che aspetta diversi mesi per avere un documento o un certificato di permesso a costruire. Così si ferma anche l’economia e si favorisce la disoccupazione”. Ad attaccare la maggioranza è anche Nicola Pirozzi, capogruppo in Assise del Partito democratico: “Ho seguito questa vicenda fin dal principio e trovo alquanto sconcertante il fatto che siano stati sottratti compiti a professionisti che stavano svolgendo un ottimo compito”. Il riferimento è alla decisione dell’amministrazione di revocare l’incarico a 16 persone che si occupavano delle pratiche di condono. Il provvedimento è stato criticato soprattutto per le modalità ed i tempi di tale scelta. E’ vero – dichiara Pirozzi – che la vecchia convenzione conteneva un errore circa la definizione dei termini finali dell’incarico, però non capisco perché si è deciso si far terminare l’esperienza lavorativa di queste sedici persone, che sono professionisti affermati, invece di rinnovare loro l’incarico magari fissando un termine alle loro attività. A quest’errore, infatti, poteva essere posto rimedio in modo diverso, per esempio allungando di altri dodici mesi l’incarico. In tal modo si sarebbe sicuramente evitato un ingolfamento delle pratiche riguardanti il condono”.

A rispondere alle critiche sulle pratiche di condono è l’assessore all’Urbanistica Roberto Castelluccio: “Non è stata fatta nessuna nuova graduatoria, stiamo procedendo normalmente alla selezione delle domande pervenute in seguito alla formazione della short list. Riguardo all’aumento del numero delle pratiche – chiarisce Castelluccio – è stata una sorpresa anche per me. In seguito agli accertamenti abbiamo scoperto che in alcuni casi aprendo un fascicolo ne venivano fuori altri, come una matrioska. Il numero delle domande di condono potrebbe dunque aumentare ancora, questa è la verità, non c’è niente di illegale. Riguardo allo stato delle pratiche – continua l’assessore – insieme al dirigente dell’Assetto del territorio abbiamo avviato in via sperimentale un servizio di presentazione delle pratiche di condono attraverso un’autocertificazione del cittadino. Spetterà poi agli uffici verificare in sede di istruttoria della pratica la corrispondenza tra quanto presentato e le norme. E’ questo un modo per sgravare l’ufficio tecnico dalla grande mole di lavoro, visto le oltre 10mila richieste di condono giunte dall’84 ad oggi. Questa procedura, inoltre, ci consentirà di garantire quella necessaria ed indispensabile trasparenza in un periodo particolare come questo che vede proprio le pratiche di condono al centro di un’inchiesta della magistratura”. Il riferimento è all’inchiesta ‘Puff Village’, che vede amministratori e tecnici indagati per aver truccato le pratiche per il rilascio di concessioni edilizie illegittime, come quella del parco Obelisco, costruito su un’area a destinazione turistico-alberghiera.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ