HomePoliticaMarano. Gabriele lascia il Prc, le reazioni

Marano. Gabriele lascia il Prc, le reazioni

PUBBLICITÀ

L’addio al Prc di Corrado Gabriele, assessore regionale originario della città e fondatore del neonato movimento Sinistra unita, non ha colto di sorpresa gli iscritti al circolo cittadino di via Baracca e gli esponenti politici del Prc che sostengono l’amministrazione Perrotta. Le sue posizioni, critiche rispetto alla scelta del partito di non appoggiare la candidatura De Luca, erano ben note e in tanti, specie tra i fedelissimi che occupano cariche istituzionali, sarebbero pronti a seguirlo nella nuova avventura. Il caso Gabriele avrebbe insomma delle ricadute sul locale. “Se Gabriele dovesse ufficializzare il suo passaggio al Pd – aveva spiegato nei giorni scorsi il capogruppo consiliare Giuseppe Aprea – non avrei problemi ad appoggiarlo”. Sulla stessa lunghezza d’onda sembra essere anche il vicesindaco del Prc Massimo Nuvoletti: “Sono profondamente legato a questo partito – spiega Nuvoletti – ma comprendo l’amarezza di Corrado Gabriele: chi ha ben operato in questi anni non può essere mortificato. Personalmente – aggiunge – attendo di conoscere gli sviluppi della vicenda e mi auguro che, in vista delle prossime regionali, Rifondazione non compia scelte autolesionistiche. Quanto a Gabriele, se il suo progetto si rivelerà ad ampio respiro e coinvolgerà molte persone, potrei dichiararmi disponibile”. Terranno conto anche degli umori della base, invece, l’assessore al Bilancio Gemma Infantocci e il consigliere Crescenzo Coppola: “Nei prossimi giorni ci riuniremo con tutti gli iscritti e valuteremo il da farsi – sottolinea l’assessore Infantocci – Se sosterremo Gabriele, in Consiglio comunale potremmo dichiararci indipendenti. Ma al di là della vicenda strettamente personale, è tempo che Rifondazione torni ad essere un partito con obiettivi chiari: la priorità dovrebbe essere quella di sconfiggere il centrodestra e per farlo occorre un candidato autorevole”. Non esclude la possibilità di dichiararsi indipendente nemmeno il consigliere Coppola: “Il passaggio repentino al Pd mi sembra alquanto improbabile. Potrei dichiararmi indipendente, ma prima di compiere qualsiasi scelta mi sembra doveroso tener conto del parere della base e dell’elettorato”. Non tardano ad arrivare anche le reazioni delle altre forze politiche: “Mi fa piacere – dichiara il sindaco del Pd Salvatore Perrotta – perché così si rafforza la sinistra all’interno del Partito democratico”. Critico invece l’ex primo cittadino e attuale consigliere del Pdci Mauro Bertini, che in più di un’occasione è entrato in polemica con il suo ex assessore comunale: “È un ottima notizia – commenta ironico – così smette di chiamarsi comunista chi da comunista non si comporta. Rifondazione si leva una grossa palla al piede e ritorna a respirare l’aria che l’ha ispirata”. Non risparmia qualche frecciata velenosa anche l’indipendente di sinistra Stefania Fanelli: “Invece di lavorare per rendere più forte e unita la sinistra, si privilegiano scelte dettate dall’esigenza di salire sul carro di un possibile vincitore”. (Il Mattino – 13/01/2010)

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ