Da Rifondazione comunista a Sinistra unita: il passaggio di Corrado Gabriele si ripercuote sull’assetto politico cittadino. Tre consiglieri, due assessori, tra cui il vicesindaco Massimo Nuvoletti, e la maggioranza degli iscritti al circolo Giancarlo Pajetta di via Lazio, aderiscono al movimento fondato dall’assessore regionale alla formazione e all’istruzione. Un vero e proprio esodo, in pratica, che però non sconvolge l’equilibrio dell’attuale coalizione guidata dal sindaco Salvatore Perrotta. Si cambia casacca, insomma, ma non linea politica. Una scelta per molti dettata dalla delusione a livello nazionale del partito di Ferrero, che in Campania ha deciso di non sostenere il candidato governatore Vincenzo De Luca. “Abbandono Rifondazione con rammarico dopo molti anni di militanza- dice il capogruppo Giuseppe Aprea- Purtroppo non condivido il progetto politico sposato a livello nazionale. Se vogliamo arginare l’avanzata del centrodestra occorre lavorare per costruire una sinistra unita: sarebbe controproducente isolarci ulteriormente. Quella di Gabriele è una nuova sfida che abbiamo accolto con entusiasmo”. Idea condivisa anche dagli altri del gruppo. “Le recenti scelte autolesioniste di correre in Campania con un proprio candidato – ribadisce il consigliere Crescenzo Coppola-mi hanno portato a maturare la sofferta decisione di abbandonare il partito, per intraprendere un nuovo percorso di unità di tutte quelle forze, quelle energie e quei movimenti che intendono dare forza alle proprie istanze partendo dal basso e dai territori”. L’obiettivo: non disperdere il percorso politico sul territorio avviato dall’assessore regionale Corrado Gabriele specie in tema di occupazione e formazione. A sinistra non tutti vedono di buon occhio la nascita del movimento. Non risparmia qualche stoccata l’ex sindaco Mauro Bertini: “Finalmente si fa chiarezza- attacca Bertini- Chi comunista non è, è giusto che rinunci anche all’etichetta politica”. Con l’addio dell’area gabrielliana, l’ex primo cittadino, ora tra i banchi dell’opposizione, potrebbe riproporsi come punto di riferimento di Rifondazione che aveva lasciato per il Pdci in aperta polemica proprio con Gabriele, suo ex assessore ai tempi del primo mandato al Comune, a metà degli anni Novanta.
Il Mattino 26/02/2010
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