«L’attuale piano regolatore è uno schifo». Si spoglia per un attimo del ruolo istituzionale l’assessore Domenico Di Domenico, titolare della delega ai Lavori pubblici, prima di cominciare la relazione per il punto all’ordine del giorno sul “Piano Casa” del consiglio comunale che si è svolto ieri mattina nella sala consiliare del municipio. «E’ un macigno per Qualiano e l’economia locale» ha poi aggiunto, spiegando come aveva già fatto prima il sindaco Onofaro, che dal Piano Casa non si può trarre alcun beneficio, proprio grazie al Puc tuttora in vigore. Un Puc che quando fu approvato nella scorsa amministrazione, venne definito appunto: “a vani zero” e che non solo non consentiva la costruzione di edilizia residenziale, ma classificava gran parte del centro, non solo quello storico come zone A e A1 praticamente escluse da Piano Casa (Legge regionale N.19/2009), quest’ultima è stata giudicata “un’anomalia unica in tutt’Italia”. La proposta, poi approvata all’unanimità dall’intero consiglio comunale (tutti presenti), è quella di convertire le zone A1 (quelle immediatamente successive al centro storico) in zone B, così da far rientrare nel Piano Casa una buona parte del territorio comunale. «Questa soluzione – prosegue l’assessore – è al momento l’unica via percorribile per rimettere in moto il sistema “edilizia” e portare un po’ di respiro all’economia locale e alle casse dell’ente». Teoria condivisa in modo bipartisan anche se dall’opposizione si sollevano altre questioni, come quella delle “mansarde-sottotetti” che, sempre grazie all’attuale normativa, non sarà possibile sanare. Così come il problema sollevato dall’assessore Lanzano (edilizia privata) del “Fascicolo del fabbricato”, documento indispensabile per poter apportare qualsiasi modifica ad un fabbricato esistente, ma che praticamente quasi nessuno dei fabbricati di Qualiano possiede.
«Qualiano ha bisogno urgentemente di un nuovo Puc – commenta il sindaco Onofaro – ma per farlo servono risorse che l’Ente non possiede, ecco – conclude – che la strada della variazione della classificazione delle zone da A1 a B è, al momento, l’unica percorribile».
Nel corso dell’assise è passato, sempre all’unanimità, il punto sugli “adempimenti della Legge 328/2000; approvazione convenzione ai sensi dell’art. 30 del D. Lgs. n. 267/2000 tra
i comuni dell’Ambito sociale NA1 e relativi allegati”.
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