Quattro candidati alla poltrona di sindaco, ventuno liste e centinaia di aspiranti consiglieri. Numeri record per la cittadina, feudo storico del centrosinistra, che conta una popolazione di circa 35mila anime e che si appresta a scegliere il nome del successore di Daniele Palumbo, il primo cittadino del Partito democratico non più ricandidabile. La competizione elettorale mette l’uno contro l’altro Vincenzo Massarelli, Giovanni Porcelli, Mario Mauriello e Luigi Vallefuoco. Una sfida a quattro che, più che in passato, si preannuncia particolarmente equilibrata, segnata in queste ultime ore da schermaglie dialettiche che hanno riguardato i temi più disparati: dalla questione ambientale al futuro assetto della Munianum spa, la partecipata del Comune che gestisce alcuni servizi comunali. Al centro del dibattito, poi, anche il rilancio del mercato ittico, l’assetto urbanistico e lo sviluppo dei servizi e delle infrastruttura sportive come veicolo per la crescita sociale. La campagna elettorale offre tantissimi spunti di interesse. Tra questi, la candidatura di Giovanni Porcelli, ex vicesindaco della giunta Palumbo, sostenuto da Idv, Mpa, Democratici in movimento, Peter Pan, lista Porcelli sindaco e, ai termine di un’aspra querelle interna, dall’Unione di centro. E riuscito ad aggregare invece gran parte dei partiti del centrosinistra (Pd, Rifondazione, Liberai Democratici, lista Massarelli sindaco, Sdi e Sinistra e libertà), molti dei quali attualmente al governo della città, il candidato Vincenzo Massarelli, di area moderata. Elementi di curiosità ruotano anche intorno alle figura dell’aspirante sindaco Mario Mauriello, nella cui coalizione convivono anime di diversa estrazione politico – culturale: Pdl, Alleanza di popolo, Nuovo Psi, Democrazia Cristiana, Con te per Mugnano e Verdi per la Pace. Sul candidato Luigi Vallefuoco, infine, puntano le civiche Quadrifogli per Mugnano e Mugnano futura. (Ferdinando Bocchetti e Cristina Liguori – Il Mattino – 20/03/2010)
Mugnano al voto, al centro del dibattito l’ambiente e il futuro della Munianum Spa
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