HomePoliticaMarano. "Le mani sulla città": manifesto di Sinistra Unita

Marano. “Le mani sulla città”: manifesto di Sinistra Unita

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Continua a tenere banco la mancata approvazione della delibera consiliare che avrebbe tutelato gli edifici storici non sottoposti a vincoli. Il ritiro dell’atto, voluto in aula dal sindaco Salvatore Perrotta, ha scatenato la dura reazione del neonato gruppo consiliare di Sinistra Unita, promotore di un manifesto dal titolo emblematico: “Le mani sulla città”. A rischio, in pratica, vi sarebbero alcuni edifici di pregio, in gran parte situati nelle adiacenze del centro storico, che il Comune aveva provveduto a catalogare al fine di scongiurarne l’abbattimento. Una catalogazione effettuata attraverso una delibera di giunta risalente al 2004. Nel mirino dei costruttori – sulla scorta delle nuove normative varate dal governo, che agevolano gli abbattimenti e le ricostruzioni con un aumento delle volumetrie pari al 35 per cento – ora potrebbero finire anche alcune antiche masserie (Masseria di Fuoragnano di sopra e di sotto e Torre Dentice), per la cui tutela l’amministrazione comunale ha anche bandito un concorso di idee, ancora in corso di svolgimento, in collaborazione con la Federico II e l’Ordine degli Architetti. “Sentiamo il dovere di comunicare ai cittadini che il Consiglio comunale – recita il manifesto ideato dai consiglieri di Sinistra Unita – non approvando la proposta della giunta di deliberare sul Piano casa, ha di fatto autorizzato le speculazioni edilizie nel centro storico escludendo le tutele per gli edifici storici e di pregio”. Poi l’affondo: “Le responsabilità di questo grave atto sono riconducibili tutte a quelle forze politiche che, sottraendosi alla partecipazione in Consiglio, hanno palesemente manifestato la vicinanza agli interessi degli speculatori e dei palazzinari che intendono mettere le mani sulla città”. Un duro atto d’accusa che, seppur indirettamente, chiama in causa anche il gruppo consiliare dell’Udc, partito di maggioranza relativa della giunta Perrotta, che aveva disertato la seduta consiliare incentrata sul Piano casa. Unione di centro che prova a smorzare la polemiche. “La nostra mancata partecipazione al Consiglio – tiene a chiarire il capogruppo dell’Udc, Pasquale Albano – non è da mettere in relazione all’approvazione della delibera sul Piano casa, ma bensì a un malcontento di carattere generale che ci aveva spinto ad aprire una crisi politico -amministrativa, poi rientrata in seguito al proficuo confronto con il sindaco Perrotta. Quanto al Piano casa – aggiunge – le preoccupazioni sono ingiustificate: non vi sarà alcuna speculazione edilizia”.

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