HomePoliticaBrogli elettorali: il Pdl accusa il sindaco Palumbo

Brogli elettorali: il Pdl accusa il sindaco Palumbo

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“Il voto di domenica è viziato da brogli e pesanti irregolarità. Addirittura il sindaco uscente Palumbo si è sostituito ad un presidente di seggio nella sezione 2. Chiediamo l’intervento del prefetto, del ministero dell’Interno affinché si sospenda il turno di ballottaggio e si dia inizio ad un riconteggio delle schede a cura della corte d’appello”.
Parole dure contenute in un esposto denuncia che il candidato sindaco del centrodestra Mario Mauriello presenterà alla procura della repubblica ed invierà agli organi istituzionali citati. Intanto è già partita la prima denuncia formalizzata presso la stazione dei carabinieri di Mugnano.
“Abbiamo protestato per la presenza del sindaco Palumbo all’interno dei seggi – dice Mauriello –che ci è stata riferita anche dai nostri rappresentanti di lista e da consiglieri comunali uscenti. Addirittura, dicendo di essere un pubblico ufficiale si è sostituito al presidente nella sezione 2. Inoltre quando ci sono state le operazioni di spoglio, eravamo convinti della nostra affermazione e del ballottaggio, tant’è che in molti erano già intenti a festeggiare. Invece a pochi minuti dalla fine dello spoglio siamo finiti fuori dal ballottaggio. Siamo certi di brogli elettorali e di mistificazioni del voto. Addirittura in alcuni seggi sono stati contati più voti che votanti. Per noi il voto di domenica è nullo. Potrà essere valido solo dopo il riconteggio delle schede che, siamo convinti, ci darà ragione. Non riconosceremo il sindaco che dovesse essere eletto senza passare attraverso queste procedure”.
L’esposto è firmato da Mario Mauriello, candidato sindaco del centrodestra (Nuovo Psi, Nuova Dc, Verdi, Pdl Adp, lista civica e Pdl) e da tutti i candidati del centrodestra, tra gli altri da Gennaro Ruggiero, Luigi Grasso, Carmine Iazzetta, Biagio Vallefuoco, Mimmo Tafuri.
“C’è poco da fare, siamo al cospetto di un palese imbroglio – dicono i consiglieri – testimoniato dal fatto che il Pdl ha preso comunque una valanga di voti. Dobbiamo rispettare l’esercizio di voto, gli elettori, i cittadini le regole: ecco perché ci appelliamo al prefetto, al ministro dell’interno, alla commissione mandamentale e alla corte d’appello affinché solo dopo il riconteggio delle schede del primo turno si possa dare vita al ballottaggio con i candidati veramente votati dai cittadini e non favoriti da imbrogli e giochi di potere”.
Al ballottaggio sono andati Massarelli sostenuto dal centrosinistra ed alcune liste civiche e Porcelli, già vicesindaco uscente, mentre è restato fuori Mario Mauriello del centro destra per trenta voti.
Ovviamente tutti i tirati in ballo dall’esposto smentiscono categoricamente tute le accuse. Ma il centrodestra insiste.
“Questi trenta voti sembrano i trenta denari che furono usati per tradire nostro Signore. Evidentemente l’aria pasquale invece di fare bene ha fatto male a chi ha pensato di fare comunque i propri interessi in modo scorretto, illegale e vigliacco – dice Mauriello – . Ho cacciato personalmente da un plesso il sindaco quando ho capito che stava intervenendo pesantemente sul voto, ma certo non potevo mettermi a fare la sua ombra. Ora ci affidiamo alle istituzioni affinché non venga violato il patto di fiducia che deve esserci tra eletti ed elettori”. (Fonte: Comunicato Stampa Pdl e liste collegate)

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